Obesità infantile: Italia seconda in Europa

Un fenomeno che sembra dilagare, quello dell’obesità infantile, secondo i dati che provengono dal rapporto sulla povertà in Italia resi noti dall’Istat. Il 30% dei bambini del nostro Paese è soggetto al problema del peso in eccesso. Da questo punto di vista l’Italia è seconda in Europa.

I dati non sono affatto rincuoranti, perché mettono in evidenza che il 21,3% dei bambini è in sovrappeso, mentre il 9,3% è affetto da problemi di obesità. Le principali cause andrebbero rintracciate nelle abitudini alimentari non equilibrate, con una scelta che ricade soprattutto su grassi e zuccheri, e in uno stile di vita eccessivamente sedentario, che non consente ai più piccoli di bruciare le calorie accumulate in eccesso.

Per sensibilizzare sull’argomento, l’ospedale Gaslini di Genova, in collaborazione con Helpcode Italia Onlus, sta portando avanti la campagna “C’era una volta la cena”. L’obiettivo sarebbe quello di arrivare al finanziamento di un programma di educazione alimentare. Giorgio Zagami, presidente della nota associazione no profit, ha fatto presente:

È fondamentale lavorare con i bambini fin dalla tenera età e con le donne durante la gravidanza. Per questo vogliamo accompagnare le famiglie, soprattutto quelle che si trovano in condizioni di difficoltà economica, per aiutarle a far mangiare bene i propri figli.

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Tutto quindi risiederebbe nelle abitudini che fin dalla tenera età le famiglie portano avanti riguardo all’alimentazione. Per esempio gli esperti fanno notare come un bambino su 10 sia solito saltare la colazione. Un altro dato che incide molto sulla diffusione dell’obesità infantile in Italia riguarda la percentuale dei più piccoli che ogni giorno consumano bevande zuccherate e gassate, una percentuale pari al 36%.

Con il programma che si vuole finanziare ogni famiglia avrà a disposizione un codice come strumento di collegamento ad un supermercato. Qui le famiglie troveranno dei prodotti selezionati che si ritengono adatti ai componenti di quel dato nucleo familiare, per riuscire a contrastare l’obesità infantile.

25 ottobre 2018
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