Carote e broccoli ogni giorno per combattere l’obesità infantile. Sarebbero sufficienti due porzioni giornaliere, della dimensione di circa un pugno ciascuna, per contrastare l’aumento eccessivo di peso e ritrovare la forma perduta. A sostenerlo i ricercatori di due atenei statunitensi, l’Università del Texas e l’Università del South Carolina.

Non la quantità di frutta e verdura consumata risulterebbe rilevante nella lotta all’obesità nei bambini o negli adolescenti, spiegano i ricercatori, quanto la tipologia di appartenenza. I benefici maggiori arriverebbero dall’assunzione di verdure a foglia verde e da ortaggi o frutta di colore arancione come appunto broccoli e carote, ma anche arance e spinaci.

Gli effetti positivi non si limiterebbero inoltre al contrastare l’obesità, ma fornirebbero un supporto benefico anche nella lotta al diabete di tipo 2 e ai disturbi che possono colpire cuore e fegato. Il segreto di questo meccanismo virtuoso sarebbe racchiuso nella capacità di questi alimenti della salute di ridurre la concentrazioni di grassi “cattivi” nell’organismo. Come ha spiegato la Dr.ssa Jaimie Davis, assistente professore presso la University of Texas:

Per molti dei bambini a rischio l’assunzione di vegetali è veramente bassa. Abbiamo riscontrato, ad ogni modo, che anche un piatto di vegetali in quantità inferiore a quella di una porzione standard sia in grado di produrre effetti evidenti sulla salute dei bambini.

Un’insalata composta da verdure a foglia verde larga e inserita in maniera regolare come parte integrante del pranzo è sufficiente per produrre una differenza.

Secondo quanto pubblicato sul Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics, i ricercatori hanno esaminato su 175 bambini obesi o sovrappeso di Los Angeles quali effetti per la salute produrrebbe una dieta integrata da vegetali ricchi di nutrienti.

Stando ai risultati ottenuti differenze sostanziali risulterebbero prodotto anche in seguito a una variazione minima del quantitativo consumato, stimata intorno ai 30 grammi. In particolare aumenterebbero i livelli di insulina mentre a ridursi sarebbero i grassi accumulati intorno alla vita, ritenuti i più pericolosi in relazioni a possibili patologie metaboliche.

30 ottobre 2014
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