La bibliografia scientifica che analizza le cause dell’autismo è davvero molto vasta, ma si è sempre trattato di studi piuttosto limitati e dai dati discordanti. Una recente meta-analisi cinese invece ha scandagliato un numero elevatissimo di persone, trovando una correlazione tra una situazione di obesità nelle madri e un aumento del rischio che il nascituro sia affetto da autismo.

Attualmente sono 1 su 100 i bambini che vengono colpiti da autismo, un disturbo neuro-psichiatrico che interessa la funzione cerebrale e che comporta una diminuzione dell’integrazione socio-relazionale e della comunicazione con gli altri, contemporaneamente ad un atteggiamento di chiusura in se stessi.

Lo studio cinese, realizzato da un team di medici della Central South University, ha messo insieme tutti i risultati scientifici precedenti utilizzando dati provenienti da tutto il mondo riguardanti ben 200.000 persone. La correlazione scoperta fa riferimento ad un 47% in più di probabilità, per le madri in condizioni di obesità, di avere figli affetti da autismo, rispetto a quanto accade quando le madri sono in perfetto stato di salute. I ricercatori stessi sostengono però che ulteriori studi dovrebbero essere fatti per avere una conferma di questi risultati.

Per quanto riguarda gli studi precedenti, per esempio, se ne ricorda uno realizzato dall’Università della California e che aveva rilevato come le donne incinte in forte sovrappeso avessero 1,6 volte più probabilità, rispetto a madri in condizioni di normopeso, di avere figli autistici, mentre la probabilità che si manifestassero altri problemi di sviluppo era il doppio.

Un altro recente studio realizzato dall’U.S. Centers for Disease Control and Prevention della Georgia esaminava la relazione tra il peso materno in gravidanza e lo sviluppo infantile del cervello. Sono stati analizzati 1.311 parti, con il risultato che i figli di madri obese dimostravano di avere due volte la probabilità, rispetto ai coetanei di madri in salute, di andare incontro a problemi emotivi o a questioni sociali che portano a difficoltà di relazione.

Condizioni di obesità nelle madri e quindi elevati tassi di zuccheri nel sangue, hanno dimostrato di avere anche altri effetti sulla prole: ci sono più probabilità di manifestare la cosiddetta sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), problemi logopedia, di sviluppo e del sistema nervoso centrale oltre che comportamentali.

Si parla poi anche di un maggior rischio per il bambino di ammalarsi di asma o di diventare esso stesso obeso.

Esistono anche tutta una serie di rischi, legati a queste condizioni, che mettono in pericolo la salute di madre e feto. In tale stato per le donne in gravidanza è più facile incorrere in malattie come la preeclampsia, problemi di pressione alta, diabete gestazionale e rischi di complicazioni durante il travaglio.

7 ottobre 2015
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