Obesità e vita moderna vanno spesso di pari passo: al crescere delle condizioni di vita, aumentano anche gli abusi alimentari e i chili di troppo. Questo succede anche in Italia, nonostante i pregi della dieta mediterranea: una recente ricerca ha voluto indagare il tasso di obesità in alcune zone dello Stivale e alla Campania spetta la maglia nera. Il 47% della popolazione della regione, infatti, è affetto da problemi di peso.

È quanto emerge dalla conferenza “L’assistenza al paziente obeso in Campania: stato dell’arte e prospettive future”, svoltasi a Città della Scienza a Napoli: il 47% dei cittadini soffre di problemi significativi di peso, con 700.000 “obesi conclamati” e 2 milioni di persone con chili di troppo.

Un dato che si riflette anche sul sovrappeso infantile, con un tasso di 28% di bambini dal peso eccessivo e il 21% di piccoli ritenuti obesi, quando la media nazionale è rispettivamente del 24 e del 12%. Una percentuale tale da imporre una preoccupante proporzione: di tutti i bambini italiani affetti da obesità grave, 1 su 3 risiede proprio in Campania.

Per questo motivo, al Policlinico Universitario Federico II verrà aperto un centro per la gestione e per il trattamento medico-chirurgico del paziente obeso. Così spiega Annamaria Colao, docente di Endocrinologia e responsabile di Area funzionale complessa di patologia neuroendocrina della stessa università:

La nuova struttura intende affrontare un fenomeno così grave tramite un approccio multidisciplinare che garantisca uno scambio utile tra medici e pazienti, consentendo un risparmio in termini economici e di vite umane.

I dati rilevati in Campania sembrano confermare il recente allarme dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, con l’incredibile stima di 9 persone su 10 obese in alcuni Paesi europei entro il 2030.

L’ipotesi, emersa dall’incontro con i vari Ministri della Salute degli Stati membri, spiega come sia necessario sin da ora combattere il fenomeno dell’obesità infantile, perché il 60% dei bambini in sovrappeso lo sarà anche in età adulta. Per questo l’OMS spinge verso un’alimentazione a basso contenuto di grassi, zucchero e sale, preferendo invece il consumo di frutta e verdura e sessioni quotidiane di movimento. Da Vienna, dove l’incontro ha avuto luogo, arriva quindi il monito: “bisogna lottare contro l’obesità con la stessa tenacia con cui si è lottato contro il tabacco 30 anni fa”.

5 luglio 2013
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TG3
I vostri commenti
roberto, sabato 6 luglio 2013 alle7:17 ha scritto: rispondi »

Dicono che il buongiorno si veda dal mattino, ma e per me è sempre un bellissimo giorno perché apro i miei occhi e trovo sempre il tuo dolce viso. Buongiorno principessa mia!

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