Obesità: freddo aiuta a dimagrire, studio spiega perché

Il freddo è stato più volte definito un alleato di chi vuole combattere l’obesità. Le basse temperature permetterebbero all’organismo di aumentare il consumo calorico, bruciando i grassi in eccesso. Uno studio statunitense ha individuato una sostanza, presente nel tessuto adiposo bruno, che si attiverebbe proprio in tali condizioni. Si tratta del succinato, un vero e proprio “brucia grassi” secondo gli esperti d’Oltreoceano.

Lo studio sul rapporto tra freddo e obesità è stato condotto da un gruppo di ricercatori dell’istituto per la ricerca sul cancro Dana-Farber, guidato dal dott. Edward Chouchani. Secondo gli esperti i topi alimentati con un’integrazione di succinato (alla normale acqua) non sarebbero ingrassati neanche se sottoposti a una dieta ricca di grassi. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Nature.

=> Scopri perché i succhi di frutta a colazione aumentano il rischio obesità

Il succinato verrebbe rilasciato direttamente nel flusso sanguigno, spiegano i ricercatori, salvo poi essere stoccato all’interno del tessuto adiposo bruno. La lotta all’obesità si è recentemente dotata di un’ulteriore “arma”. A scoprirla sono stati i ricercatori spagnoli del Centro Nacional de Investigaciones Cardiovasculares Carlos III.

Al centro della scoperta spagnola vi è sempre il tessuto adiposo bruno, sebbene ad “attivarlo” sia in questo caso un differente meccanismo. Gli esperti iberici hanno individuato la proteina p38 alfa, che agirebbe come inibitore della proteina UCP1, quest’ultima una vera e propria sostanza “brucia grassi”. Entrambe le soluzioni necessiteranno però di test sull’uomo prima di poter essere considerate efficaci anche per la specie umana.

19 luglio 2018
In questa pagina si parla di:
Immagini:
Lascia un commento