Bambini in sovrappeso: si accusa spesso la pubblicità sui media di avere un ruolo fondamentale nello stimolare l’acquisto di junk food. Una ricerca australiana dimostra però che anche l’ambiente fisico ha un’influenza notevole: avere nei dintorni di casa negozi che offrono cibi sani ridurrebbe il rischio di avviarsi verso l’obesità.

Lo studio, pubblicato sulla rivista American Journal of Health Promotion, si è basato sui dati di 1850 bambini e pre-adolescenti in età compresa fra i 5 e i 15 anni nella città di Perth, Australia occidentale. I soggetti sono stati classificati secondo diverse caratteristiche: età, stato socio economico, stato di salute, tempi di sedentarietà ed esercizio fisico, numero di pasti fuori casa.

Contemporaneamente, il team ha analizzato le proposte alimentari nei quartieri di riferimento, codificate per posizione e tipi di alimenti venduti: una serie di offerte come quelle dai vari Mc Donald’s e simili, dei take away etnici, dei chioschi di hamburger e fish and chips sono stati raggruppati sotto la voce “fast food”. Le categorie etichettate come “sane”, invece, comprendevano negozi come macellerie, frutta e verdura, supermercati con alimenti freschi e controllabili da parte del consumatore.

Secondo i risultati, i bambini che hanno accesso ad almeno un negozio che propone alimenti definiti sani, nel giro di 800 metri dalla propria abitazione, presentano il 38% di possibilità in meno di arrivare al sovrappeso o all’obesità.

Ogni proposta supplementare su alimenti sani nel perimetro indicato, è stato associato dal team di ricerca con una ulteriore riduzione del rischio del 19%. Laura Miller, epidemiologo alla Public Health and Clinical Services Division dell’Australia Occidentale, ha spiegato:

L’ipotesi di base è che le persone che mangiano nei negozi definiti fast food hanno un controllo limitato sugli ingredienti e sulle dimensioni delle porzioni previste.

Al contrario, i negozi che offrono prodotti freschi, permettono un controllo maggiore sulla qualità del cibo, sulla porzione da acquistare, sulla provenienza e su altre caratteristiche importanti quando si osserva una dieta sana. Penny Gordon, professore presso la University of North Carolina e membro dell’organizzazione The Obesity Society, ha concluso:

Questo studio fornisce una correlazione fra la tipologia di negozi presenti nel quartiere e il peso dei bambini australiani. Il lavoro confermaii risultati da diversi studi effettuati ad altre latitudini, come quelli americani, europei e canadesi.

9 luglio 2014
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento