Obesità curata con aloe vera: naturopata condannato in Tribunale

Trattava l’obesità con flaconi di aloe vera ed è stato condannato dal Tribunale di Torino a oltre un anno di carcere. Al centro della vicenda un naturopata piemontese, ritenuto colpevole del reato di truffa per aver costretto una propria paziente a spendere ingenti somme di denaro per cure “miracolose” rivelatesi poi del tutto inefficaci.

A rivolgersi al naturopata una donna di oltre 50 anni con peso corporeo di 112 chilogrammi. L’uomo ha proposto una cura a base di flaconi di aloe vera, della quale però risultava una concentrazione di appena il 10%), che ha somministrato alla malcapitata per un costo di 130 euro al litro (prezzo di mercato intorno ai 30 euro/litro). La durata del trattamento è stata fissata in nove mesi, con l’assunzione di una bottiglia ogni 3 giorni, per una spesa che è arrivata a toccare quota 30 mila euro.

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Malgrado l’aloe vera sia associata a effetti depurativi e benefici per l’apparato digerente non rappresenta di fatto una “cura miracolosa” per l’obesità. Con il tempo la donna ha notato l’assenza di risultati soddisfacenti e denunciato il naturopata per truffa, ottenendo ora la condanna dell’uomo a 1 anno e 2 mesi di reclusione e un risarcimento provvisionale di 20 mila euro. Tutto ciò in attesa del responso in sede civile, quando verrà stimato l’importo definitivo a beneficio della donna.

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Il trattamento dell’obesità non deve essere preso alla leggera, ma frutto di un insieme di fattori quali l’eventuale correzione dello stile di vita, l’analisi delle condizioni metaboliche della persona e comprendere anche un livello di esercizio fisico necessario a mantenere in forma e attivo l’organismo. Il consiglio è quindi quello di non cercare comode scappatoie, ma affrontare il problema con determinazione e forza di volontà.

21 dicembre 2017
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