Stasera andrà in onda il primo dibattito fra i due candidati alla Presidenziali Usa 2012. Lo sfidante, il repubblicano Mitt Romney, proverà a colmare il divario che lo separa secondo i sondaggi dal favorito e Presidente uscente Barack Obama. In rete cominciano a proliferare articoli che confrontano i due programmi, due modi di vedere il mondo che dovrebbero essere opposti.

In realtà, ma non sorprende più di tanto, sembra che le differenze reali fra le due politiche siano in molti campi minime. Se un accordo vige su tantissimi temi clou, dalla guerra in Afghanistan alla pena di morte, fino alla scelta di non regolamentare sostanzialmente il commercio di armi da fuoco, le differenze all’interno della politica economica possono avere, però, alla lunga effetti strategici importanti. E sicuramente è diversa la maniera con cui i due candidati interpretano il problema ambientale, con Romney piuttosto scettico su molte tesi ecologiste.

Il Guardian fa notare, comunque, come difficilmente stasera i due candidati toccheranno il tema ambiente: non è ciò che interessa al momento agli elettori che, su questo punto, concordano in maggioranza con Romney. Abbiamo allora deciso, sulla base di quanto riportano siti statunitensi di entrambi gli schieramenti, di immaginare una sorta di breve intervista doppia ai due contendenti, centrando l’attenzione proprio sulle questioni ambientaliste di cui probabilmente preferiranno non parlare stasera.

Il problema del riscaldamento globale verrà affrontato sotto la sua amministrazione?

Obama: Certamente, la riduzione delle emissioni di gas serra è parte importante del mio programma.

Romney:Io, come gran parte degli americani, non ritengo che il surriscaldamento dipenda dall’attività dell’uomo. È una realtà naturale che oltrepassa il nostro controllo e non vedo per quale motivo dovrebbe influenzare la nostra politica.

Intende ridurre l’inquinamento dovuto all’uso di fonti energetiche tradizionali?

Obama: Sì, ma senza esagerare. ad esempio aumenteremo gli investimenti per la ricerca di petrolio offshore.

Romney: No, i combustibili fossili ci accompagneranno ancora per molto tempo, restando la nostra fonte primaria di energia. Dobbiamo anzi finanziare le ricerche per nuovi giacimenti e concedere autorizzazioni varie sia onshore che offshore

Gli USA, se lei vincesse le elezioni, continueranno a investire sulle rinnovabili e in particolar modo sull’eolico?

Obama: .

Romney: No.

Qual è secondo lei il miglior atteggiamento che la politica deve tenere nei confronti delle tematiche ambientali?

Obama: Dobbiamo preoccuparci delle generazioni future e tenere un comportamento che, senza bloccare la crescita, contenga l’impatto antropico sull’ambiente.

Romney:L’unica filosofia valida è quella di mantenere un approccio di mercato. Solo stimolando la crescita potranno sorgere delle soluzioni tecniche alle sfide ambientaliste.

D’accordo con il protocollo di Kyoto?

Obama: Sì.

Romney: No.

Quale dovrebbe essere il futuro energetico degli USA:

Obama: Un mix energetico vario, che spazi dal nucleare alle rinnovabili, senza fare a meno del tutto, almeno per ora, delle fonti fossili. Lo sviluppo delle rinnovabili può apportare anche benefici economici non indifferenti, creando posti di lavoro e nuove opportunità di affari.

Romney: Bisogna insistere sul nucleare e sulle fonti fossili. Il Paese non può permettersi tentennamenti o politiche antieconomiche. Nel mix energetico dovranno entrare anche i biocombustibili. L’obiettivo è l’indipendenza energetica.

Si tratta ovviamente di un’intervista che va presa con le dovute cautele. La nostra speranza è che con l’infiammarsi del campagna elettorale, il tema ambiente torni d’attualità. ad esempio, dopo l’incidente petrolifero nel Golfo del Messico, sentire entrambi i candidati appoggiare le ricerche petrolifere offshore dovrebbe far riflettere.

Fonti: IsideWith |
Candidate Comparison

3 ottobre 2012
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