Gli Stati Uniti sono la nazione con il maggiore spreco energetico per i trasporti aziendali. Ricca di camioncini e SUV, la nazione americana si ritrova con un sistema di imposizione legale dell’efficienza media del parco macchine aziendali (l’indicatore corporate average fleet efficiency o CAFE) di appena 27.5 Miglia per gallone, cioè 11.69 Km per ogni litro di carburante equivalente ad 8.55 litri per 100 Km. Questo parametro è universalmente considerato troppo basso e altamente inquinante.

Finalmente il nuovo presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha deciso di mettere mano a questa legge antiquata e rinnovarla in funzione di una maggiore efficienza.

Dopo una ampia discussione e il raggiungimento di un accordo Obama annuncerà a ore una nuova legge che richiederà che il parco macchine aziendale raggiunga entro il 2016, almeno i 42 MPG, cioè 17.86 Km per litro di carburante (quindi 5.6 litri di carburante consumati per 100 Km). Al momento solo tre macchine, fra tutte quelle vendute in America, rispetterebbero questi limiti, che non rappresentano invece affatto una difficoltà per l’Europa, continente fra i più avanzati nel settore risparmio carburante.

La regolamentazione però avrà l’eccezione dei camioncini, molto diffusi in zone meno densamente abitate. Per questi il mite sarà innalzato solamente da 24 MPG a 26 MPG (cioè a 11.05 Km per litro di carburante) entro il 2016. Questo compromesso potrebbe favorire l’aumento di produzione (e quindi successive vendite) di camioncini che rappresentano per i grandi produttori americani un ostacolo tecnologico molto minore vista l’attuale linea di macchine prodotta.

La nuova regolamentazione arriva comunque in un clima di accordo con i produttori di automobili, forse anche grazie agli enormi aiuti che Obama ha passato loro nelle ultime settimane. Fra i grandi produttori che si sono seduti al tavolo delle discussioni sull’efficienza energetica con Obama c’erano Chrysler, Ford, General Motors, BMW. Il presidente dell’associazione di categoria Alliance of Auto Manufacturers ha dichiarato:

Per sette lunghi anni c’è stato un dibattito se gli stati o il governo federale dovessero regolare le macchine. L’annuncio del presidente Obama fa finire quel vecchio dibattito definendo un programma nazionale. Quello che è significativo su questo annuncio è che lancia un nuovo inizio, un’era di cooperazione. Il presidente è riuscito a portare al tavolo tre regolatori, 15 stati, una dozzina di produttori di macchine e molti gruppi ecologisti. Noi tutti siamo d’accordo nel lavorare assieme al Programma Nazionale.

Questa nuova legislazione va nella giusta direzione, anche se nel tempo gli equilibri si potrebbero modificare con la progressiva introduzione delle macchine elettriche e col ruolo che esse giocheranno nelle medie considerate valide per legge.

20 maggio 2009
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