Raddoppiare la produzione di elettricità da fonte rinnovabile entro il 2020: è questo uno degli obiettivi principali annunciati da Barak Obama nel tanto atteso discorso sul cambiamento climatico.

E saranno anche le istituzioni federali a rendere possibile la previsione: dopo aver raggiunto lo scopo primario di ottenere 10 GW di energia pulita sul suolo pubblico entro il 2012, altri 10 GW dovranno essere installati entro il 2020. Il Dipartimento della Difesa, in particolare, il più grande consumatore di energia degli States, si è anche impegnato nella realizzazione di 3 GW di installazioni militari per produrre energia dal sole, entro il 2025. Inoltre, anche le agenzie federali stanno fissando un nuovo obiettivo -100 MW entro il 2020- attraverso le sovvenzioni ricevute dal governo federale.

Nel suo discorso, Obama, ha affrontato vari temi, fra cui la spinosa vicenda dell’oleodotto Keystone XL, criticato ferocemente dagli ambientalisti. A questo proposito Obama ha spiegato:

Dovrà rispettare i parametri di sicurezza e non compromettere l’ambiente o non sarà approvato dal mio governo. Il nostro interesse nazionale sarà garantito solo se questo progetto non aggraverà esageratamente il problema dell’inquinamento da anidride carbonica.

Gli obiettivi su cui gli States lavoreranno, dunque, sono principalmente la riduzione della quota di emissioni nocive, fissando un limite federale, e l’aumento della produzione da rinnovabili, con la riqualificazione degli edifici e un piano per i trasporti. Ecco i punti chiave del discorso del presidente degli USA, che ha parlato anche dei successi ottenuti in materia di cambiamenti climatici:

  • Gli States hanno già fatto molto nel settore solare e eolico: ma si può fare di più. Nel corso degli ultimi quattro anni “abbiamo raddoppiato l’energia elettrica prodotta da sole e vento”, ha specificato il presidente, generando posti di lavoro in un momento di crisi grazie alle commissioni per l’installazione delle “turbine eoliche che ora generano elettricità sufficiente ad alimentare quasi 15 milioni di case, o l’installazione di pannelli solari che generano ormai più di quattro volte la potenza a un costo molto minore che solo pochi anni fa sarebbe stato impensabile”;
  • È importante cogliere la sfida della produzione pulita, come stanno facendo paesi come la Cina e la Germania: determinare dove gli USA si posizioneranno in questa sfida è fondamentale per Barak Obama: “Voglio che sia l’America a vincere quella gara, ma non possiamo vincere se non siamo neanche in gara”;
  • Per questo motivo bisogna raddoppiare la produzione di energia eolica e solare, grazie a una pianificazione a lungo termine. In questo momento, ha spiegato Obama, è proprio il Dipartimento dell’Interno a costruire i progetti per alimentare più di 6 milioni di case entro il 2020;
  • Per raggiungere le quote elencate però, Obama ha annunciato tagli alle agevolazioni fiscali sul petrolio e un aumento degli investimenti in energia pulita: “E poiché miliardi dei vostri dollari di tasse continuano a sovvenzionare ancora alcune delle aziende più redditizie della storia, chiedo ancora una volta chiede al Congresso di porre fine alla agevolazioni fiscali per le grandi compagnie petrolifere e di investire in aziende di energia pulita che serviranno ad alimentare il nostro futuro”;
  • Aumentare l’efficienza energetica degli edifici, è uno degli strumenti fondamentali con cui la nuova strategia sarà portata avanti: “Un modo per ridurre l’inquinamento di carbonio è di sprecare meno energia con le nostre auto, le case e le nostre imprese. Gli standard di combustibile abbiamo creato nel corso degli ultimi anni ci aiuteranno, dato che nel corso dei entro la metà del prossimo decennio, automobili e camion che acquistiamo andranno due volte più lontano con la metà della benzina attuale”. Anche l’energia sprecata dagli edifici contribuirà a ridurre di molto l’inquinamento di carbonio che è responsabile “di circa un terzo dei nostri gas serra”. La produzione e installazione di luci e finestre intelligenti, di sensori ed elettrodomestici innovativi ha già fatto risparmiare molto sia ai consumatori che agli utenti: e i risparmi, ha detto Obama, “appaiono nelle nostre bollette ogni mese”. Ed è per questo che “abbiamo creato nuovi standard energetici anche per gli elettrodomestici come frigoriferi e lavastoviglie. Oggi le nostre imprese stanno costruendo quelli migliori, che sono la chiave per ridurre l’inquinamento di carbonio e tagliare le bollette elettriche di centinaia di miliardi di dollari”.

Il piano, ha voluto ribadire Obama, si servirà di tutta la collaborazione delle istituzioni pubbliche come Dipartimento della Difesa e degli Interni, ma anche l’esercito farà la sua parte:

Il Dipartimento della Difesa, il più grande consumatore di energia in America, installerà 3GW di energia rinnovabile sulle sue basi, generando circa la stessa quantità di energia elettrica che ogni anno si ottiene dalla combustione di 3 milioni di tonnellate di carbone.

Obama ha poi voluto sottolineare alcune note positive e comportamenti particolarmente lodevoli. Innanzitutto il presidente ha ringraziato i governatori repubblicani, in particolare di Kansas e Oklahoma e Iowa, per il coraggio con cui hanno sostenuto gli obiettivi verdi, andando contro gli stessi deputati repubblicani al congresso. Ma il sostegno non è stato solo nominale: quasi il 75% di tutta l’energia eolica degli USA, ha spiegato Obama, è generato nei distretti repubblicani”

Il secondo plauso del presidente è andato invece a Walmart, che lavora per ridurre l’inquinamento determinato dalle sue attività del 20% e completare il passaggio alla produzione pulita. Obama ha detto:

Walmart merita un applauso per questo. Pensateci:il più grande rivenditore in America farebbe tutto ciò se non fosse una cosa buona per i suoi azionisti? Un’economia basata sull’energia pulita può essere un motore di crescita per i decenni a venire. E io voglio che sia l’America a costruire quel motore.

26 giugno 2013
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marco, mercoledì 26 giugno 2013 alle20:38 ha scritto: rispondi »

quando si dice pianificare...

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