Mentre nello stivale il dibattito politico ruota attorno alle frequentazioni amorose del suo massimo esponente, oltreoceano si guarda al futuro con proposte relative allo sviluppo economico e possibili soluzioni per uscire da un momento di stallo che si protrae da ormai quasi un decennio. Il presidente degli Stati Uniti ha parlato ieri per oltre un’ora di fronte alle camere in seduta congiunta, in occasione del discorso annuale sullo Stato dell’Unione. Barack Obama ha toccato temi come l’energia, la mobilità sostenibile e la banda larga, definendoli strumenti chiave per il rilancio degli USA.

È in particolare il riferimento ai trasporti a risultare interessante, con la proposta di immettere sulle strade americane un milione di auto elettriche entro il 2015, dando così un segnale forte sia per quanto riguarda la possibilità di contenere le emissioni di gas nocivi che in merito agli investimenti necessari ai settori più avanzati dell’industria.

Un altro punto chiave per la politica economica e ambientale degli Stati Uniti, stando al discorso di Obama, è rappresentato dall’energia pulita. La Cina dispone oggi del centro di ricerca sulla produzione di energia solare più avanzato al mondo e il popolo americano sarà chiamato a colmare il gap tecnologico negli anni a venire. Non a caso è stata richiamata alla mente la corsa allo spazio che nei decenni passati ha visto l’accesa competizione tra USA e Russia. L’antagonista è cambiato, ma l’orgoglio del popolo a stelle e strisce no.

Nelle parole del presidente americano hanno trovato posto anche politiche sociali, misure fiscali, agevolazioni per le imprese, infrastrutture, lotta alla disoccupazione ed estensione dell’accesso alla banda larga al 98% dei cittadini.

26 gennaio 2011
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