Il Nux Vomica è un rimedio omeopatico ottenuto dalla pianta di Strychnos Nux vomica o Noce Vomica. Quest’ultima appartiene alla famiglia delle Loganiaceae e ha origine nell’Asia subtropicale, la sua coltivazione avviene invece nell’Arcipelago Malese, nello Sri Lanka e nell’Australia settentrionale.

Il rimedio omeopatico Nux Vomica è ottenuto attraverso la triturazione dei semi della Noce Vomica. Questi una volta polverizzati vengono miscelati con lattosio e sottoposti a diluizione in soluzione idroalcolica e alle necessarie dinamizzazioni, come previsto in omeopatia.

In maniera analoga a quanto si verifica con la Fava di Sant’Ignazio, dalla quale si ricava il rimedio omeopatico Ignatia Amara, nei semi di Strychnos Nux Vomica sono presenti stricnina e brucina, sostanze che a dosi elevate possono risultare letali per l’uomo (in media pari a 1 mg/kg) e a dosi minori espongono al rischio di blocco di alcune terminazioni nervose, spasmi. I semi non devono quindi essere in alcun caso assunti senza la prevista preparazione omeopatica.

Proprietà curative

Cefalea di tipo nevralgico o con sensazione di “chiodo conficcato”, emicrania angiospastica, confusione, vertigini, emicrania da stress sono alcune delle possibili patologie trattabili con la Nux Vomica che interessano la testa. A carico del sistema nervoso possono invece presentarsi nervosismo, collera e irritabilità, sonno inquieto seguito da sonnolenza mattutina e affaticamento, iperestesia, parestesia e ipersensibilità, nevralgie.

L’apparato respiratorio viene invece trattato con Nux Vomica in presenza di starnuti spasmodici mattutini e postprandiali, mal di gola con sensazione di costrizione, raucedine accompagnata da catarro, raffreddore con prurito alle narici, occlusione nasale e mucose secche. Il sistema cardiovascolare è invece interessato nei casi di palpitazioni cardiache unite a sensazione di angoscia e ipertensione arteriosa nei fumatori.

L’utilizzo omeopatico di Nux Vomica è previsto anche in alcuni disturbi a carico dell’apparato gastroenterico quali eruttazioni, flatulenza, singhiozzo, dispepsia, gastrite acuta o cronica accompagnata da bruciori o reflusso gastroesofageo, stipsi spastica, coliche flatulenti, alitosi, colite spastica con difficoltà ad espellere le feci, emorroidi sanguinanti.

Si applica Nux Vomica anche nel trattamento di insufficienza epatica con una condizione leggera di ittero, in caso di colica biliare da calcolosi o qualora il fegato risulti ipertrofico, duro, sensibile, dolente al tatto, congestionato.

Nel trattamento dell’apparato urinario si utilizza invece per trattare episodi di cistite accompagnati da brividi di freddo o in presenza di stranguria accompagnata da bisogno impellente di urinare e dolore alla vescica che tende a irradiarsi in direzione della schiena.

La Nux Vomica viene impiegata nella cura dell’apparato muscolo-scheletrico qualora si presentino sciatalgia, spasmi e crampi, lombaggine con difficoltà a stare seduti, rachialgia con dolore che si irradia lungo la colonna vertebrale, rigidità della nuca, reumatismo alle grandi articolazioni e rigidità muscolare.

Vengono infine trattati con la Nux Vomica anche gli apparati genitali maschili e femminili. Quello maschile è interessato nei casi di erezioni eccessive anche alla minima eccitazione, che possono verificarsi anche durante il sonno e creano spossatezza e frustrazione. L’apparato femminile è trattato in presenza di dismenorrea, ipermenorrea, dolori post parto simili a crampi, irregolarità nella frequenza e nella manifestazione delle mestruazioni e metrite.

Dosaggio

Nella cura delle affezioni a carico del sistema nervoso è consigliata una diluizione a 30 CH e l’assunzione di 3 granuli da ripetere per 1 o 2 volte al giorno. Il tempo massimo di somministrazione non deve in alcun caso superare le 2 settimane, trascorse le quali sarà necessario interrompere il trattamento e seguire le nuove disposizioni fornite dal proprio medico omeopata.

Se a essere interessato è l’apparato respiratorio la diluizione indicata sarà invece a 9 CH. L’assunzione sarà sempre di 3 granuli, in alternativa 5 gocce, mentre a cambiare rispetto alla precedente indicazione sarà la frequenza, che diverrà pari a 3 volte al giorno.

Nel trattamento di tutti gli altri casi presentati sarà opportuno utilizzare una diluizione a 5 CH e seguire un’assunzione di 3 granuli (o 5 gocce) da ripetere a intervalli di 2 o 3 ore.

9 aprile 2015
I vostri commenti
Erica, sabato 23 aprile 2016 alle20:19 ha scritto: rispondi »

Buona sera, sono una mamma e preferisco la cura omeopatica a quella tradizionale, la cosa che però non mi fà seguire del tutto questa scia è perché dove abito io non c'è ancora questa mentalità, quindi sono costretta a fare a metà. Io uso le microsfere Nux Vomica, i miei bambini hanno 6 e 8 anni. Vorrei sapere la quantità giusta di microsfere da dare. Grazie.

Lascia un commento