Aveva aperto i battenti a luglio e ora è diventato realtà a tutti gli effetti: il parco terapeutico di Galliate (Novara) si è trasformato in un punto di riferimento per la zona. Con la possibilità di accogliere molti gatti abbandonati e soli, al contempo fornisce un valido servizio di pet therapy. La struttura conta la presenza di 85 volontari, che si gestiscono il tempo in autonomia, e un gruppo di persone che organizza la parte burocratica, amministrativa e direttiva.

Nato nel 2008 dal progetto di un piccolo rifugio temporaneo per gatti, in collaborazione con l’amministrazione comunale galliatese, l’Asl servizio veterinario e la Regione, il parco terapeutico ha preso vita e lentamente si è concretizzato. A muovere gli animi e gli intenti è stata la passione di un piccolo gruppo di amanti degli animali che, durante la fine degli anni 90, ha fondato l’associazione Amici dei gatti onlus divenendo particolarmente attiva e operativa sul territorio.

La struttura trova la sua sede in via Del Piaggio in un’area coperta di ben 550 metri quadri, con un’aula didattica con 90 posti e uno spazio esterno di 4.200 metri. Il parco ospiterà molti gatti sfortunati ma fornirà un servizio di pet therapy molto valido, in particolare per bambini con difficoltà e persone affette da patologie degenerative. Come sostiene l’associazione Amici dei gatti e il vice direttore Gianni Iacopini:

Il parco terapeutico, ha un importante scopo, ovvero ospitare i bambini disabili e autistici oltre che i malati di particolari patologie degenerative come, ad esempio, l’Alzheimer o la schizofrenia neonatale, che potranno effettuare percorsi di recupero e pet therapy totalmente gratuiti. Nel progetto Terapeuti a quattro zampe, la Pet therapy felina sarà organizzata con gatti particolarmente mansueti e predisposti al contattato. Sarà effettuata con alcuni gatti particolarmente affettuosi e propensi a stabilire subito un rapporto con le persone. I gatti sono degli specialisti nelle relazioni e nel mandare segnali.

Il parco potrà avvalersi della presenza e del supporto di istituti veterinari altamente specializzati e associazioni protezionistiche, quindi organizzare convegni e incontri informativi per le scuole. Percorsi ludici e gite interattive dove gli ospiti potranno esprimere la loro creatività ed emotività. Infine sensibilizzare la popolazione contro la piaga dell’abbandono dei gatti, favorendone l’adozione.

10 settembre 2013
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I vostri commenti
Sergio ZANGANELLI, mercoledì 11 settembre 2013 alle11:09 ha scritto: rispondi »

QUESTE SONO LE COSE CHE FANNO BENE ALLA SALUTE DI NOI POVERI UANI ALLA RICERCA DI EMPATIA CON I NOSTRI AMICI ANIMALI. COMPLIMENTI A TUTTO IL PERSONALE DELLA STRUTTURA, SIETE VERAMENTE AMMIREVOLI. VADO SUBITO A CONDIVIDERE CON GLI AMICI PERCHE' BISOGNA CHE LA GENTE SAPPIA CHE FRA DI NOI CI SONO ANCHE DEGLI ANGELI. BUON LAVORO E ANCORA COMPLIMENTI

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