Il Ministero dello Sviluppo Economico ha diffuso una bozza del nuovo Conto Termico. Il documento aggiorna i meccanismi di incentivazione per i piccoli interventi di efficientamento energetico e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

L’obiettivo del decreto allo studio del MiSE è di consentire all’Italia di centrare più facilmente e rapidamente gli obiettivi comunitari sull’efficienza energetica e l’integrazione delle energie rinnovabili nel mix energetico. Per centrare i target UE il governo italiano ha scelto la strada della semplificazione e dell’innovazione, concedendo incentivi più generosi, ampliando il numero degli interventi incentivabili e dimezzando i tempi dei pagamenti.

Nella bozza del nuovo Conto Energia Termico agli interventi per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici vengono destinati incentivi annui pari a 200 milioni di euro. Per gli interventi dei soggetti privati le risorse a disposizione ammontano a 700 milioni di euro all’anno. A 60 giorni dal raggiungimento dell’impegno di spesa annua cumulata non verranno accettate ulteriori richieste fino a nuovo aggiornamento del MiSE.

I soggetti ammessi agli incentivi sono le amministrazioni pubbliche e i privati che intendono effettuare uno o più interventi tra quelli elencati dal MiSE: dalla sostituzione di impianti di climatizzazione con modelli più efficienti all’efficientamento energetico degli edifici con infissi e strutture isolanti.

Per quanto riguarda gli impianti termici la potenza termica utile nominale non dovrà superare i 2 mila kW. Il MiSe incentiverà anche la trasformazione degli edifici esistenti in edifici a energia quasi zero per rendere più efficiente il parco immobiliare italiano. I privati e le pubbliche amministrazioni che otterranno gli incentivi non potranno ricevere ulteriori sussidi per interventi dello stesso tipo sul medesimo edificio.

La domanda per ottenere gli incentivi andrà inoltrata telematicamente tramite il sito Portaltermico del GSE. Il Gestore dei Servizi Energetici potrà richiedere ai soggetti responsabili diversi documenti in copia cartacea o digitale tra cui l’attestato di prestazione energetica; le schede tecniche degli impianti installati; la diagnosi energetica e le fatture delle spese sostenute per gli interventi.

Gli incentivi non superiori a 5 mila euro verranno corrisposti dal GSE in un’unica rata a 90 giorni dalla conclusione della procedura. La somma erogata non potrà superare il 65% delle spese sostenute dal soggetto.

27 novembre 2015
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