La moda dei cat cafè pare non cedere il passo anzi, al contrario, l’apertura di nuovi locali prosegue costantemente per tutto il globo. Dopo Giappone, Italia, Russia e Francia ora è giunto il momento della Grande Mela, nel dettaglio la zona del Lower east side alla 46 Hester St. L’apertura è prevista per il 15 dicembre e il locale per amanti dei gatti prenderà il nome di Meow Parlour, protagonisti indiscussi i felini di casa e tutti disponibili per l’adozione. I simpatici padroni a quattro zampe saranno pronti a ricevere coccole, grattatine e sonnacchiosa compagnia per almeno 5 ore al giorno.

Gli avventori potranno godere della compagnia regale di questi splendidi micioni sorseggiando caffè e gustando deliziosi macarons presso la Meow Parlour Patisserie, situata nei paraggi del locale. A gestire la struttura di New York è Emilie Legrand, giovane pasticcera di 32 anni, che metterà a disposizione ben 800 metri quadrati da dedicare alla convivenza con i felini, ma anche all’utilizzo del Wi-Fi gratuito, alla degustazione di bevande calde e dolcetti comodamente avvolti da cuscini morbidi e accoglienti.

All’interno del locale svetta una maxi libreria dove trovano collocazione le cucce dei gatti, quasi tutti particolari e in cerca di famiglia. La proprietaria ha voluto privilegiare i felini del rifugio KittyKind, molto attivo nel contrastare il randagismo felino nella città di New York. Inoltre i soggetti proposti, tutti vaccinati, sterilizzati e curati adeguatamente, rappresentano i casi più complessi per l’adozione. Ad esempio gatti neri, ingiustamente scartati, quindi mici anziani ma ancora pronti a donare molto amore. L’adozione costa 125 dollari e il rifugio si occuperà di tutte le pratiche e della procedura standard.

Secondo i regolamenti del Dipartimento della Salute, lo spazio dedicato alla degustazione dei dolci risulterà staccato da quello dei gatti, in due spazi vicini ma non attigui. I dolci verranno acquistati presso la pasticceria e poi condotti al cafè, la proprietaria con la socia Christina Ha si stanno organizzando con un servizio di consegne interno. Per ora il caffè partirà con una settimana di prova, dando la precedenza ai clienti che hanno contribuito alla sua costruzione grazie a una raccolta fondi.

11 dicembre 2014
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