In arrivo nuovi aumenti per quanto riguarda le bollette di luce e gas. La novità parte dal 1° luglio e comporterà per le famiglie una spesa media aggiuntiva, su base annua, di circa 52 euro. Si parla di rincari nell’ordine dell’1,9% per l’elettricità e del 4,2% per l’altra utenza domestica, decisi direttamente dall’Autorità per l’Energia.

Una famiglia media si troverà quindi una fattura più “pesante” di circa 8 euro annui per la luce a compensazione del sostegno offerto alle fonti energetiche rinnovabili, in particolare per quanto riguarda il fotovoltaico. L’aumento più corposo, sui 40 euro, riguarda il gas e sarebbe motivato da un aumento delle quotazioni internazionali del prezzo al barile del petrolio (+35% negli ultimi nove mesi).

L’Autorità per l’Energia ha così motivato i rincari, affermando che:

Oltre al sostegno alle rinnovabili e l’aumento del prezzo del petrolio al barile, hanno concorso una serie di fattori quali: i differenti orizzonti temporali utilizzati per i metodi di aggiornamento; i differenti impatti dell’incremento della materia prima, nonché i differenti assetti di mercato.

Qualcosa sembrerebbe muoversi anche dalla parte dei consumatori, con la stessa Autorità per l’Energia che fa sapere di aver:

deciso di applicare anche per il prossimo anno la formula di aggiornamento dei prezzi del gas che consente di trasferire a beneficio dei consumatori i minori prezzi della materia prima registrati sui mercati spot e per le rinegoziazioni dei contratti a lungo termine.

In più, per le famiglie numerose e con problemi di reddito, sono stati stanziati 3,6 milioni di euro sotto forma di riduzioni sulle bollette. Nel caso del gas, verrà valuta anche la posizione geografica e l’utilizzo designato (cucina o riscaldamento).

1 luglio 2011
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I vostri commenti
Enzo R., sabato 2 luglio 2011 alle9:04 ha scritto: rispondi »

Superata "de iure" la polemica nucleare si nucleare no, ritengo opportuno che si provasse a dichiarare e stimare, con proiezioni in un periodo di tempo ragionevole, il costo del kWh nel nostro Paese. Questa dato è importante non solo per le famiglie, ma soprattutto per le applicazioni industriali da cui dipendono le nostre possibilità di sviluppo. Mi rendo conto che nessuno ha la sfera di cristallo, ma ritengo che in Italia stime di tal genere siano necessarie più che altrove: la Germania ha fatto il suo programma energetico per i prossimi 10 anni, ma può contare per tale periodo ancora sull'energia prodotta da centrali "convenzionali" (compreso il nucleare) che le consente valutazioni, stime e scelte ben meditate su qualsiasi fonte di energia.   

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