Il completamento del sistema a pannelli solari della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) è stato portato a termine.

Sono stati gli astronauti dello shuttle Discovery, partito da Cape Canaveral il 16 marzo, a rendere possibile l’opera, grazie anche all’aiuto di un braccio robotico, consentendo al gigantesco laboratorio spaziale, in orbita a 400 km dalla superficie terrestre, di arrivare alla sua piena capacità energetica per la prima volta nei suoi 10 anni di storia.

I pannelli solari, che misurano 35 per 11,58 metri e contengono 32.800 celle, forniranno alla stazione spaziale tutta l’energia elettrica necessaria ad effettuare gli esperimenti scientifici in programma e per sostenere il previsto ampliamento dell’equipaggio.

La missione STS-119 rappresenta uno stadio importante per i progetti a lungo termine di esplorazione dello spazio che contemplano peraltro l’ipotesi di un nuovo ammaraggio sulla Luna.

Ma la ricerca dell’ISS, condotta su un ampio spettro di problemi scientifici e tecnologici, dagli esperimenti sui processi di combustione e sulla fisica dei fluidi allo studio dei materiali in assenza di convezione, potrà avere degli effetti positivi anche in campo ambientale.

24 marzo 2009
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