Con il passare del tempo e l’evoluzione delle usanze casalinghe, cambiano volto anche gli animali di affezione. Non solo cani e gatti, sempre in cima alla lista delle preferenze, ma anche animali di vario genere come ad esempio quelli esotici. Speso identificabili come “Nuovi Animali da Compagnia” (abbreviato in Nac) comprendono la presenza di conigli, furetti, tartarughe, iguane e serpenti. Esemplari non tipicamente casalinghi e non sempre autoctoni, ma che da tempo hanno trovato spazio e affetto lungo il territorio italiano. Complici i viaggi all’estero e un’apertura maggiore verso ambienti distanti ma affascinanti.

Ma anche grazie all’interessamento di molte associazioni, che sono impegnate nella diffusione corretta delle informazioni e peculiarità di esemplari non sempre conosciuti. Ad esempio Furettomania, associazione ONLUS il cui scopo sociale e primario obiettivo è quello di tutelare e far conoscere il furetto domestico (Mustela Putorius Furo), illustrando usi e costumi di questo animale a partire dall’alimentazione fino alla corretta gestione. Dal 1999 l’associazione è molto attiva nel recupero e cura di questi animali, ma in particolare nella divulgazione delle giuste informazioni per un’accoglienza casalinga perfetta.

I furetti stanno lentamente prendendo piede, affiancando così gli amati conigli da tempo membri ufficiali delle famiglie italiane. Ma a quanto pare, recentemente anche il petauro dello zucchero ha fatto breccia nei cuori nostrani, noto anche come Petaurus breviceps o scoiattolo volante. Ghiotto di frutta, si nutre anche di insetti, ma in cattività la sua alimentazione prevede l’assunzione di carbonato di calcio per impedire il rachitismo e l’iperglicemia. Per affrontare questi nuovi ingressi è importante raccogliere dati in modo corretto, magari rivolgendo domande e richieste alle associazioni specializzate ed al veterinario di fiducia. Questi esemplari esotici richiedono spesso cure particolari, ma anche ambienti specifici che possano in parte replicare l’habitat originale e la temperatura più consona per la loro salute. Senza dimenticare un’alimentazione adatta a soddisfare il loro fabbisogno, sbagliato invece improvvisare un acquisto magari non certificato.

19 novembre 2015
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