Il WWF presenta al mondo 208 nuove specie provenienti dal bacino del Greater Mekong. Nel rapporto “Wild Mekong”, il Selvaggio Mekong, vengono presentati alcuni esemplari davvero incredibili. Parliamo di 145 piante e 63 animali appena scoperti nel regione del sud-est asiatico, ma che a causa dei cambiamenti climatici risulterebbero già a rischio estinzione.

Animali che lasciano davvero senza parole, vediamone alcuni esempi. Una nuova lucertola che si riproduce attraverso la clonazione, oppure una simpatica scimmietta che ha il naso con le narici all’insù e che durante le piogge è costretta a nascondere la propria testolina tra le ginocchia per non avere il fastidio delle gocce d’acqua. Impossibile poi dimenticare il geco, che si mostra con una colorazione variopinta e decisamente insolita, o le cinque piante carnivore, in grado di nutrirsi anche di topi e uccelli.

Nuovi esempi di biodiversità da salvaguardare. Anche per queste specie, pur se appena scoperte, bisognerà adoperarsi per garantirne la sopravvivenza ai mutamenti climatici e alla deforestazione. Proprio considerando questi due aspetti le principali cause del rischio estinzione delle “recenti scoperte”, tra gli abitanti locali erano conosciute da tempo, il WWF ha richiesto interventi di salvaguardia a quei paesi i cui governi compongono l’area del Mekong: Vietnam, Birmania, la provincia cinese dello Yunnan, Cambogia, Laos e Thailandia.

Ai sei leader, che si incontreranno in Birmania la prossima settimana, l’associazione ambientalista chiede di cambiare il proprio punto di vista rispetto alla biodiversità, che dev’essere considerata non un costo, bensì una risorsa.

13 dicembre 2011
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