Anche quando si pensa di aver ormai scoperto tutto, la natura rivela delle singolari sorprese. È quanto accaduto in Congo, dove i ricercatori hanno rinvenuto il Cercopithecus lomamiensis, una nuova specie di scimmia dal manto colorato.

Un musetto allungato – decisamente molto umano – ricoperto da un folto manto scuro con sfumature dall’ocra al verde, per la gioia di chi ha avuto la possibilità di fare il primo incontro con queste curiose scimmie. Un corpo di media taglia, invece, striato di blu, soprattutto in prossimità delle estremità. Una scoperta in un certo senso scioccante, così come la definisce il ricercatore John Hart, proprio perché la scienza pensava di aver ormai analizzato tutte le specie di scimmia esistenti in natura:

«Quando le ho viste, ho immediatamente capito come fossero qualcosa di nuovo e differente. Ma non sapevo quanto importanti fossero».

L’incontro con queste scimmie è stato del tutto casuale. Durante una spedizione al villaggio della Lukuru Wildlife Research Foundation di Kinshasa, Hart ha notato il colorato animale intento a divertirsi con un cane del posto. Chiedendo agli abitanti, si è scoperto come la scimmia sia stata introdotta nel villaggio da una ragazzina di 13 anni, che l’ha presa in custodia dopo averla trovata sola e confusa nella foresta. 5 anni di indagini dopo, si è scoperto come gli esemplari siano addirittura diffusi su una superficie di 17.000 chilometri quadrati, un fatto davvero insolito per un animale di queste tonalità. E ancora più insolito è il fatto che la scienza non se ne sia mai accorta.

Non è dato ancora sapere per quale motivo la scimmia abbia geneticamente assunto questi colori, anche se le striature blu sulle terga lasciano intendere che si tratti di un segnale per favorire l’accoppiamento. Quello che ora interessa agli studiosi, però, è mettere in salvo dall’estinzione questi simpatici animaletti, tranquilli e socievoli, affinché la loro scoperta non sia stata del tutto vana.

13 settembre 2012
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