La nuova Mini 2014 è stata presentata ufficialmente nella giornata di ieri, durante un evento tenutosi ad Oxford e trasmesso in streaming sul Web. La compatta britannica si è così svelata al pubblico nella sua nuova veste che unisce la proverbiale continuità con il passato a dei piccoli ritocchi estetici volti a renderne moderno l’aspetto, senza dimenticare l’aggiunta di alcune novità tecniche capaci di permettere alla vettura di rivaleggiare ad armi pari con la concorrenza.

I cambiamenti esterni si possono riassumere in un disegno rinnovato per calandra e gruppi ottici, oltre che in un aumento generale delle dimensioni apportato al fine di migliorare l’abitabilità e il comfort. I quattro passeggeri che è possibile ospitare sulla Mini troveranno un abitacolo profondamente rivisto, con nuovi materiali di qualità e una dotazione più ricca. Confermata, inoltre, l’adozione di propulsori più efficienti che beneficiano del sistema Start&Stop per diminuire i consumi e abbattere le emissioni.

Al momento del lancio la nuova Mini sarà disponibile solamente in versione benzina e diesel ad un prezzo di partenza di 20.700 euro, ma la casa inglese controllata da BMW non ha escluso una versione ibrida caratterizzata da un impatto ambientale notevolmente ridotto.

I vertici del gruppo affermano a tale riguardo di non aver ancora deciso una data per il lancio di questo modello, anche se diverse indiscrezioni ipotizzano l’esordio della nuova Mini ibrida plug-in entro il 2015, probabilmente a poco più di un anno dal debutto delle varianti con propulsione tradizionale.

Se per la versione con doppio motore elettrico-termico manca solo l’ufficialità, diverso è il discorso per l’eventuale produzione di una Mini elettrica. In questo caso BMW afferma di non aver ancora pianificato alcuna strategia, riservandosi di valutare più avanti la fattibilità del progetto per prendere una decisione soltanto dopo un’attenta osservazione del mercato.

A Monaco dovranno stare attenti a non creare una certa concorrenza interna con la BMW i3, la compatta elettrica su cui il gruppo punta molto per entrare con successo nel comparto dei veicoli a ridotte emissioni e che, con l’arrivo di una possibile controparte a marchio Mini, rischierebbe di trovarsi in casa un’inattesa quanto quotata concorrente.

19 novembre 2013
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