Nucleare: UK minaccia restituzione rifiuti radioattivi, anche italiani

Continua la trattativa dopo la Brexit, che mette in primo piano anche il nucleare. La Gran Bretagna sta portando avanti dei colloqui con l’Unione Europea per raggiungere un accordo proprio sull’energia nucleare.

Sono molto dure le dichiarazioni da parte dei rappresentanti del Governo britannico, i quali hanno fatto sapere che, nel caso di un mancato raggiungimento di un punto di incontro, l’UK avrebbe intenzione di restituire i rifiuti radioattivi esteri. Si tratta di oltre 120 tonnellate di materiali nucleari che provengono da Paesi come l’Italia, la Germania e la Svezia.

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Tutti questi rifiuti di origine radioattiva sono stati depositati in un impianto che si trova nella contea inglese di Cumbria. La struttura si è occupata fino a questo momento del riprocessamento del combustibile nucleare che proveniva da tutta Europa. Adesso, con l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, ci sarà anche un ripensamento per quanto riguarda l’Euratom.

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La Gran Bretagna potrebbe uscire anche dalla Comunità Europea per l’Energia Atomica, che si occupa di regolare lo sviluppo dell’energia nucleare e il suo commercio. Il Primo Ministro Theresa May ha confermato l’intenzione da parte di Londra di arrivare ad una restituzione dei rifiuti radioattivi, perché con l’uscita dall’Euratom il Regno Unito dovrebbe affrontare nuovi costi che riguardano la sicurezza sui combustibili nucleari.

Non tutti sono d’accordo sull’uscita dall’Euratom, ma il Primo Ministro sembra andare avanti per la sua strada rinunciando a rinviare l’uscita dalla Comunità Europea per l’Energia Atomica. Per questo rivestono un ruolo molto importante i negoziati con gli altri Paesi dell’UE e la “minaccia” di riportare ai loro Paesi d’origine i materiali nucleari scartati.

23 novembre 2017
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