Nucleare: Governo UK punta sull’atomo e non sulle rinnovabili

Si continua a discutere sul nucleare che, specialmente dopo il disastro di Fukushima, ha destato parecchie polemiche sull’uso di questa forma di energia. Intanto il Regno Unito vuole puntare sulle mini centrali, al di là di qualsiasi altra discussione sull’argomento.

Il Governo ha preparato un vero e proprio fondo di investimenti di milioni di sterline con cui sostenere la nascita e lo sviluppo di mini centrali a energia nucleare. Punta essenzialmente sulla tecnologia SMR. Si tratta di reattori nucleari modulari, molto più piccoli rispetto a quelli tradizionali, che vengono assemblati in fabbrica e poi trasportati direttamente sul luogo in cui devono essere installati.

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Tutto questo comporta di abbassare i costi di costruzione. Inoltre gli esperti rassicurano sul fatto che questi reattori nucleari così innovativi consentirebbero di avere come risultato finale anche meno scorie nocive. Il Regno Unito non si arrende di fronte agli investimenti che potrebbero portare ad una produzione energetica alternativa.

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La decisione del Governo inglese fa sicuramente discutere alcuni esperti anche all’interno del Paese, visto che molti assicurano che l’energia ricavata dagli impianti eolici si sta dimostrando una soluzione più economica e più sicura rispetto all’energia nucleare.

Basandosi su una scelta che dovrebbe essere del tutto economica, alcuni fanno notare che non c’è veramente la possibilità che i nuovi reattori modulari siano competitivi rispetto ad altre forme di energia pulita, i cui processi di produzione si dimostrino più sicuri.

11 dicembre 2017
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I vostri commenti
Pescespada Trafitto, lunedì 11 dicembre 2017 alle23:02 ha scritto: rispondi »

Sono anni che vado sostenendo l'impiego di piccoli reattori nucleari di derivazione militare per la produzione di energia elettrica. Naturalmente questo presuppone l'accettazione di questa tecnologia. Non capisco i grandi investimenti necessari dato che il ciclo completo è già presente nei sottomarini. Questi reattori sono in grado di modulare la produzione e quindi si prestano a risolvere il problema della discontinuità delle fonti rinnovabili. Tecnologia di transizione sicuramente più valida della transizione a gas.

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