Il nucleare in Giappone sta vivendo momenti decisivi. In questi giorni si sta discutendo in merito ai risultati degli stress test fin’ora conclusi, in particolare riguardo la possibilità che i livelli di sicurezza raggiunti consentano la riapertura delle centrali atomiche. Dopo lo spegnimento domenica notte della sesta unità dell’impianto di Kashiwazaki-Kariwa, nel territorio nipponico soltanto un reattore situato a nord di Hokkaido è indicato come ancora in attività.

Lo stop al nucleare in Giappone si è reso necessario per effettuare i controlli sulla sicurezza dopo lo tsunami dell’11 marzo 2011 ed ha coinvolto progressivamente tutti i 54 impianti del Paese. Lo stesso unico reattore ancora in attività è stato programmato per lo spegnimento entro il prossimo maggio. Alcuni degli stress test alle centrali nucleari si sarebbero però già conclusi raccogliendo il parere favorevole alla riapertura da parte della NISA (l’Agenzia per la sicurezza nucleare governativa) e della NSC (Nuclear Safety Commission).

Il disastro di Fukushima ha però minato nel profondo la fiducia che i giapponesi riponevano precedentemente nell’energia atomica e questa potrebbe essere una carta importante nelle mani delle associazioni ambientaliste. Il Governo del premier Yoshihiko Noda si è dichiarato disponibile ad autorizzare la riapertura degli impianti, fatto salvo il necessario via libera delle comunità locali che ospitano gli impianti.


Nel frattempo il Giappone si trova alle porte di una possibile nuova crisi energetica estiva per via della mancata produzione di energia attraverso il ricorso al nucleare. Il Governo nipponico ha affermato di non voler fissare alcuno tetto ai consumi elettrici nazionali durante i caldi e umidi mesi dell’estate giapponese, ma di lavorare per aumentare la capacità di approvvigionamento energetico. Confida inoltre che la popolazione continui a mettere in pratica comportamenti volti al risparmio energetico, la vera chiave per ridurre i consumi ed evitare il ripetersi dei blackout occorsi nel 2011.

26 marzo 2012
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