Il Giappone non può più fare a meno del nucleare. È questa l’opinione espressa chiaramente dal premier nipponico Yoshihiko Noda, secondo il quale il suo Paese ha bisogno di riaccendere al più presto i reattori 3 e 4 della centrale Ōi. Secondo il primo ministro, infatti, senza il contributo delle centrali atomiche il Giappone rischia di andare incontro a black out estivi dovuti all’aumento della domanda energetica:

Il nucleare è vitale per il Giappone, privo di risorse naturali – ha dichiarato Noda, agiungendo che con la riapertura delle centrali – si proteggerebbero l’economia, i posti di lavoro e la stessa società giapponese.

Ma cosa ne pensano i suoi connazionali? La maggior parte del giapponesi, secondo i sondaggi, è contraria alla riattivazione dei reattori. Troppo fresco lo spavento di Fukushima e, probabilmente, troppo netta la consapevolezza che la maggior parte delle città nipponiche non sarebbe in grado di fare i conti con una emergenza nucleare:

La stragrande maggioranza del pubblico non vuole che si riavviino i reattori, ed è più che pronta a lavorare insieme e conservare energia durante l’estate per rimanere libera dal nucleare – ha sottolineato Greenpeace Japan – Ignorandola e continuando la sua spericolata pressione per riavviare Ōi, il primo ministro Noda sta compromettendo la salute e la sicurezza di milioni di persone, e dimostrando quanto il suo governo sia tenuto in pugno dall’industria nucleare.

A nulla sono valse, fino a questo momento, la rassicurazioni del premier, che ha garantito che i due reattori di Ōi non rischiano alcuna fuoriuscita di radiazioni, neanche in caso di un incidente simile a quello di Fukushima. Una opinione condivisa, dalla Kansai Electric Power, colosso energetico che gestisce l’impianto, che però ammette che occorreranno almeno 3 anni per ultimare l’attuazione dei nuovi piani di sicurezza.

La decisione definitiva sulla eventuale riaccensione, in ogni caso, spetta alla prefettura di Fukui, che ospita l’impianto. In attesa di conoscere il destino dei reattori di Ōi, intanto, i giapponesi proseguono nella loro campagna per la promozione del risparmio energetico, che finora ha già dato importanti risultati.

12 giugno 2012
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Alfonso Aureli, mercoledì 13 giugno 2012 alle14:06 ha scritto: rispondi »

Scrivi qui il tuo commento.Si può realizzare un GENERATORE di CORRENTE da 6 Kw ed oltre, che fa risparmiare il 99,99 %, d’energia elettrica, lo 0.01% serve per l’avvio. “praticamente non consuma nulla”. Progetto del 1997. Mai brevettato per ovvie ragioni dal Signor Alfonso Aureli “. Lo stesso principio si può adattare alle autovetture elettriche, ottenendo + velocità e consumi illimitati a costo zero. Saluti Aureli. È una valida soluzione contro il nucleare; pannelli Solari e Voltaico. NB: Questo è un vero generatore, i generatori creati dagli Scienziati: Zamboni; Baumann e Marinon; Sono delle ABBOZZE!..

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