Nucleare: bollette più basse e meno emissioni?

I vostri commenti
francesco, martedì 14 settembre 2010 alle14:24 ha scritto: rispondi »

@ Cristiano grazie per la precisazione. Ovviamente non ce l'avevo con te o con il post, ma con la lobby nucleare che tira fuori questi studi ad hoc. Purtroppo, come accennavo, sono stato scottato nel vedere in esperienze dirette come creano sistematicamente informazione monodirezionale, che poi viene ripresa non tanto qui, quanto da professionisti su agenzie di stampa e testate ritenute "autorevoli". Ciao

Ratamusa, mercoledì 8 settembre 2010 alle13:07 ha scritto: rispondi »

Stiamo scherzando? In caso contrario mi vedo costretto a ricordare che il significato della parola "incompetenza" è sempre quello. Sorry.....

ziomaul, martedì 7 settembre 2010 alle21:52 ha scritto: rispondi »

Che le bollette sia più basse con il nucleare è solo per il fatto di un trucco contabile. L'elettricità nucleare si paga anche con le tasse... Vedere le ricerche indipendenti. La CO2 è la stessa... Vedere le ricerche indipendenti. Anche l'uranio dobbiamo prenderlo dall'estero, in Europa le cave sono esaurite o monopolio nazionale. Dunque si sarebbe sempre dipendenti dall'estero. Anzi peggio perché dovremo in più ammortizzare gli impianti. Per la sicurezza anche prima del fattaccio erano sicuri al 1000 per 1000... Vedere le dichiarazioni dell'epoca! Ora 100% solo? Le rinnovabili ? Ancora con la bufala che non riesce.. Ma dove hanno studiato? Ciao

Cristiano Ghidotti, martedì 7 settembre 2010 alle19:47 ha scritto: rispondi »

Precisazione inappuntabile la tua, Francesco. Nel post mi sono limitato al meglio delle mie possibilità a riportare la notizia relativa alla presentazione della ricerca. Che si tratti di uno studio sul quale è possibile discutere non vi è alcun dubbio, come riportato proprio in chiusura. ps: grazie per il link sull'esposto Codacons.

francesco, martedì 7 settembre 2010 alle13:27 ha scritto: rispondi »

Purtroppo il nucleare è terreno di interessi e informazioni SEMPRE di parte. Quindi sarebbe fondamentale, nel citare la ricerca presentata a Cernobbio, di ricordare che la lo studio è commissionato da Enel ed Edf (vedi ad esempio http://www.tuttoconsumatori.it/archivio/2010/09/nucleare_espost.shtml ), e quindi ovviamente di parte (dico "ovviamente" perché conosco chi ha lavorato in centri studi del genere per Enel, e so per racconto diretto che se vengono commissionati studi simili non è certo per dire che il nucleare è antieconomico). Cerchiamo in un sito sulle energie verdi almeno di non assecondare l'informazione di parte (quale che sia la parte). Ciao

Daniele, martedì 7 settembre 2010 alle9:19 ha scritto: rispondi »

Io dico, 40 miliardi di euro e almeno 20 anni di tempo perchè le centrali siano pronte pienamente operative e rendano l'aspettato... con tale impegno economico e temporale si può sviluppare un fotovoltaico eccezionale, fuel cell, impianti che si autosostengono e addirittura la fusione fredda....

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