Nucleare: al via stress test europei ma gli italiani dicono no alle centrali

A margine della riunione dei ministri dell’Industria europei, il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, ha annunciato ai giornalisti la necessità di una riflessione sul programma nucleare italiano, come già in atto negli altri paesi europei. L’obiettivo dichiarato è quello di far chiarezza sul livello di sicurezza delle centrali e, di conseguenza, sui potenziali rischi cui il nostro paese può andare incontro.

L’esigenza nasce dalla necessità di fornire indicazioni più precise ai cittadini sull’avvento del nucleare in Italia ma può anche essere considerata una diretta conseguenza delle dichiarazioni del commissario all’energia, Guenther Öttinger, che nei giorni scorsi aveva annunciato l’intenzione di mettere in atto una serie di stress test sulle centrali europee.

Attualmente non sono ancora stati chiariti i criteri con cui verranno condotti gli stress test sulle 143 centrali nucleari in funzione ma è molto probabile che le prove di resistenza saranno rigorosamente condotte su base volontaria (Bruxelles non ha poteri in proposito) e prendendo in considerazione la maggior parte delle tipologie di shock: terremoti, tsunami, attacchi terroristici, black-out elettrici, attività operative, età delle strutture e degli impianti.

Secondo Öttinger, inoltre, tutti i test dovrebbero essere conclusi entro il 2011, in modo quindi di poter disporre di una serie di dati che permettano, eventualmente, di estendere gli stress test anche ai paesi direttamente confinanti con il territorio euopeo.

Nonostante la questione sia tuttora aperta, arrivano comunque pessime notizie per il governo da un sondaggio realizzato dalla Gnresearch sulla posizione degli italiani rispetto al nucleare.

I risultati, infatti, mostrano una caduta di consenso nei confronti della realizzazione di nuovi impianti, non condivisa da tre italiani su quattro, e, soprattutto, una crescente preoccupazione nei confronti del mancato rispetto delle pratiche necessarie alla corretta gestione delle centrali nucleari. Gli italiani si dicono per il 70% pronti a recarsi a votare in occasione del prossimo referendum sul nucleare e votare contro il ritorno delle centrali atomiche.

23 marzo 2011
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