Nucleare: Adriano Celentano invita a non disertare il referendum

Il disastro del terremoto e tsunami, con la paura che pervade il Giappone a causa degli incendi e delle esplosioni nella centrale di Fukushima e relativa fuoriuscita di radiazioni al di sopra del tetto di guardia, sta aprendo un acceso dibattito anche in Europa, dove alcuni paesi, come ad esempio la Germania, hanno già comunicato di voler ripensare le proprie strategie sul nucleare avanzando dei dubbi sulla sua pericolosità.

In Italia, invece, il Governo sembra irremovibile e ancorato alle proprie posizioni, con l’attuale maggioranza che, oltre a minimizzare quanto sta avvenendo a Fukushima, continua a sottolineare come i problemi registrati nella centrale giapponese siano dovuti alla sua età, essendo questa risalente agli anni ’70 e quindi tecnologicamente meno evoluta rispetto alle centrali di ultima generazione, come quelle che dovrebbero essere costruite in Italia.

In questo contesto, non ha mancato di dire la sua anche Adriano Celentano, il noto cantante e showman che già in passato aveva espresso la sua contrarietà al nucleare, ha infatti accusato duramente il Governo dicendo:

Nel bel mezzo di una tragedia come quella che sta vivendo il Giappone, dove fuoco e acqua stanno distruggendo tante vite umane, senza contare l’aspetto più insidioso dovuto alle radiazioni liberatesi nell’aria, il nostro presidente del Consiglio non demorde. Ha subito fatto annunciare dai suoi “CicchittiPrestigiacomini” e dai piccoli insidiosi Sacconi, che il progetto sul nucleare in Italia andrà avanti. L’orientamento popolare contro le centrali nucleari decretato dal referendum fatto 24 anni fa, fu chiarissimo. Ma per Berlusconi non basta: ‘Chi se ne frega della Sovranità Popolare!’. L’unica sovranità che conta per lui è il Potere di guidare gli uomini in una sola direzione come se fossero degli automi.

Nella lettera che è stata pubblicata stamane sul Corriere della Sera, Celentano esorta inoltre gli italiani a non disertare di conseguenza il referendum sul nucleare in programma il 12 giugno:

Ora il mio potrebbe sembrare un appello, ma non lo è. È una preghiera. Una preghiera che non è rivolta ai politici. Loro non sanno quello che fanno. Per cui mi rivolgo a tutti quelli che invece li votano i politici. Di destra, di sinistra, studenti, leghisti, fascisti e comunisti, per il vostro bene, non disertate il referendum. Questa volta sarebbe un suicidio. Dobbiamo andare a votare anche se il governo spostasse la data del referendum al giorno di Natale.”

Anche stavolta “Il Molleggiato” non ha mancato di dire la sua, parlando senza peli sulla lingua e rivolgendosi a tutti gli italiani in maniera trasversale, perché in fondo, quando in gioco c’è il futuro di un popolo, non esistono bandiere.

16 marzo 2011
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I vostri commenti
Stefano Minerbi, mercoledì 16 marzo 2011 alle18:33 ha scritto: rispondi »

In prossimità del referendum la lobby del nucleare partirà con un gigantesco battage pubblicitario contando sull'ignoranza e la disinformazione della gente. Occorre informare per tempo i cittadini sui rischi che il nucleare comporta. In tutto il mondo non esiste un sito sicuro per le scorie. Figuriamoci in Italia. Su questa tematica, da cui dipende la vivibilità del nostro ambiente per le future generazioni NON è ammissibile l’ignoranza da parte dei cittadini.

Tinogiuttari, mercoledì 16 marzo 2011 alle17:02 ha scritto: rispondi »

Mandiamoli a zappare la terra....questo Berlusconi e' pazzo...decide per noi italiani come fossimo suoi dipendenti....questo e' pazzo....leviamocelo dal ca...fa anche rima. Quelli che lo voteranno ancora sono dei folli o sono come lui... Teste di ca...

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