I sistemi di sicurezza di 19 centrali nucleari francesi non rispetterebbero gli standard imposti dall’Unione europea. Lo sostiene il quotidiano Le Figaro, precisando che l’allarme sulla sicurezza sarebbe contenuto in un documento stilato proprio dalla Commissione UE dopo l’incidente di Fukushima.

La relazione di Bruxelles analizza le condizioni di sicurezza di tutte le 134 centrali esistenti nei 14 Paesi europei, con particolare riferimento alla tenuta delle condutture. Per quanto riguarda i 19 impianti francesi “incriminati”, l’indagine delle carenze in termini di sicurezza, anche se la situazione generale è stata giudicata comunque “soddisfacente”.

Per nessuna delle centrali, 4 delle quali si trovano non lontane dai confini italiani, è stata infatti chiesta la chiusura precauzionale, anche perché le carenze evidenziate dalla Commissione Ue erano già state riscontrate dagli stessi proprietari dei reattori, nonché dall’Autorità di Sicurezza Nucleare francese ASN.

Tuttavia, la situazione dovrà essere sanata quanto prima, per rendere sicure le centrali nucleari anche in caso di situazioni estreme come quella che si è verificata a Fukushima. Un intervento che, secondo le stime della stessa UE, potrebbe costare tra i 10 i 24 miliardi di euro, considerando anche le anomalie riscontrate in altri Stati membri.

La relazione, comunque, contiene anche una notizia positiva: le centrali transalpine sono provviste di un sistema di arresto d’emergenza che, se presente a Fukushima, avrebbe evitato il disastro. A breve il documento sarà trasmesso ufficialmente alle autorità francesi, che dovranno decidere il da farsi. Il presidente François Hollande, intanto, ha già comunicato l’intenzione di chiudere la centrale di Fessenheim, la più vecchia operativa in Francia, entro il 2016.

2 ottobre 2012
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I vostri commenti
Massi Manetti, mercoledì 3 ottobre 2012 alle20:13 ha scritto: rispondi »

Ma i Italia, in questo caso chi avrebbe pagato le riparazioni ?  Nei costi della energia prodotta da nucleare vengono considerati questi costi ? Che ne possono dire Chicco Testa e prof. Battaglia, famosa accoppiata che ha sostenuto il nucleare anche dopo Fukushima dove i danni saranno pagati dallo Stato e non dalla TEPCO. Diremmo con soluzione all'italiana: profitti ai privati e costi allo Stato. Tutto il mondo è Paese !

Alfonso Aureli, mercoledì 3 ottobre 2012 alle14:40 ha scritto: rispondi »

per il nucleare: NB: il generatore che sotto propongo “ funziona al 100% con costi zero di consumo d’energia elettrica e può durare oltre i 20/30 anni senza obbligo di manutenzione” .   Si può realizzare un GENERATORE di CORRENTE da 6 Kw ed oltre, che fa risparmiare il 99,99 %, d’energia elettrica, lo 0.01% serve per l’avvio. “praticamente non consuma nulla”. Progetto del 1997. Mai brevettato per ovvie ragioni dal Signor Alfonso Aureli “. Lo stesso principio si può adattare alle autovetture elettriche, ottenendo + velocità e consumi illimitati a costo zero. Saluti Aureli. È una valida soluzione contro il nucleare; pannelli Solari e Voltaico.    PS: Se non ci riuscite anche Voi a realizzarlo dopo tutte le notizie che ho fornito, sono disposto a realizzarlo in tempi brevissimi, previo accordo di pagamento 

alessandro, martedì 2 ottobre 2012 alle19:35 ha scritto: rispondi »

Mah, veramente il sistema di arresto di emergenza ce l'avevano anche i reattori di Fukushima, e infatti si sono arrestati dopo il terremoto. Il problema è il calore che continuano a produrre il decadimento de prodotti di fissione, anche dopo l'arresto, Per evitare quello non ci sono possibili sistemi di arresto, l'unica è continuare a raffreddare il reattore senza fermarsi mai, per le ore giorni o mesi necessari a risolvere l'emergenza. 

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