È uno dei periodi più magici dell’anno, tra il cielo ricolmo di luminosissime scie e centinaia di desideri in attesa di essere realizzati. La Notte di San Lorenzo, il 10 agosto di ogni anno, è infatti collegata al fenomeno delle stelle cadenti, uno spettacolo naturale davvero imperdibile. Ma quali condizioni determinano il fenomeno e, soprattutto, come ammirarlo al meglio?

Prima di cominciare, è bene specificare come la data del 10 agosto sia unicamente indicativa, una consuetudine proveniente dalla tradizione. In realtà, le stelle cadenti appaiono già all’inizio di luglio e proseguono anche fino a settembre inoltrato, con un picco che varia di anno in anno. Per il 2017, le nottate più copiose potrebbero essere quelle del 12 e del 13 agosto.

Origine del fenomeno: le Perseidi

Sebbene la tradizione abbia definito le scie luminose del cielo d’agosto come stelle cadenti, non si sta ovviamente parlando di simili astri in senso stretto. Il fenomeno, infatti, è dovuto a residui di origine meteorica, solitamente di piccole dimensioni, pronti a prendere fuoco a contatto con l’atmosfera terrestre. Una conseguenza del tutto innocua poiché, vista la grandezza di questi residui, la completa combustione avviene a decine di chilometri dal suolo, tanto da non lasciarne traccia terrestre.

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Sebbene sporadiche stelle cadenti si possano ammirare in qualsiasi periodo dell’anno, i mesi di luglio e di agosto sono particolarmente prolifici: questo perché, in questo periodo, la Terra attraversa lo sciame delle Perseidi nella sua orbita attorno al sole. Si tratta di un agglomerato di residui, perlopiù polveri meteoriche, originate dal passaggio delle comete: avvicinando proprio verso il Sole, infatti, queste ultime perdono parte della loro massa a causa della velocità e del calore. In particolare, lo sciame delle Perseidi sembra sia dovuto alla cometa Swift-Tuttle, passata al perielio nel 1992 e pronta a tornare nel 2126: a ogni sua orbita completa, viene a riformarsi l’agglomerato, capace di durare per oltre un centinaio di anni. La scoperta di questo fenomeno è dovuta all’astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli, mentre il nome è stato attribuito poiché i residui sono limitrofi alla costellazione di Perseo.

Tradizione e consigli per osservarle

Il fenomeno delle stelle cadenti ha affascinato l’uomo sin da tempi antichissimi, tanto che alle scie luminose sono state attribuite, nei secoli, i più svariati significati. Nell’antica Roma, ad esempio, si pensava fosse una feconda pioggia voluta dal dio Inuo-Priapo, affinché i campi potessero essere fecondati. Tuttavia, con l’affermazione delle religioni monoteiste, il fenomeno è stato associato alla spiritualità: in Italia rappresentano le lacrime di San Lorenzo, festeggiato il 10 agosto, mente in Grecia la trasfigurazione di Cristo.

Non è di certo difficile ammirare una stella cadente nelle caldi notti d’agosto, tuttavia alcuni consigli possono tornare certamente utili per aumentarne le possibilità, nonché per vivere lo spettacolo al meglio. Partendo dal controllo delle condizioni meteo: se la propria zona fosse coperta da nubi nelle serate più indicate, ci si potrà organizzare per tempo approfittando di una breve gita fuori porta.

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Importante è cercare un luogo poco illuminato, preferibilmente buio: la presenza di lampioni stradali e insegne, infatti, potrebbe rendere l’avvistamento delle stelle molto più difficoltoso. Ancora, di norma il fenomeno è più attivo dalla mezzanotte alle quattro del mattino, quindi si potrà di certo organizzare una notte all’aperto, ad esempio approfittando di una tenda o di una coperta, meglio se in alta montagna.

Sebbene le stelle possano essere ammirate praticamente in qualsiasi porzione del cielo, utile potrebbe essere massimizzare la resa osservando specificatamente la costellazione di Perseo: si trova visivamente a Nord-Est, nei pressi della costellazione di Cassiopea. Quest’ultima è facile da identificare, poiché ha una forma di “M” o “W” rovesciata. A questo scopo, ci si può aiutare anche con le numerose applicazioni per smartphone, che permettono di identificare gli astri del cielo semplicemente puntando la fotocamera del dispositivo. Infine, ci si armi di pazienza: è possibile ammirare anche 100 stelle ogni ora, tuttavia la loro apparizione è talmente fulminea che non sempre si riesce a catturarla.

29 luglio 2017
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