Si chiude a Torino con 47 condanne e 6 assoluzioni il maxi processo sugli scontri No TAV del 2011 in Val di Susa. I giudici hanno comminato in totale 140 anni di carcere agli imputati riconosciuti colpevoli a vario titolo di “violenza a pubblico ufficiale”, “lesioni” e “danneggiamento”, tra le immediate proteste dei presenti all’interno dell’aula bunker delle Vallette.

Al termine della pronuncia della sentenza di condanna per i 47 attivisti No TAV gli stessi imputati hanno iniziato la lettura di una dichiarazione rivolta ai giudici torinesi, che hanno tuttavia abbandonato l’aula senza ascoltarne il contenuto. Alcuni presenti hanno gridato “vergogna” manifestando aperto disappunto per l’esito del procedimento, mentre uno degli imputati ha affermato come secondo lui si tratti di un “processo politico”.

Le pene inflitte vanno da due mesi fino a 4 anni e mezzo di reclusione. A parlare di sentenza già scritta anche uno dei legali degli imputati, l’avvocato Roberto Lamacchia:

Era immaginabile, non avevamo grosse speranze. Il problema è il concorso delle persone nel reato e contiamo di ribaltare questo aspetto in appello. Sono stupito dall’entità delle pene, comunque spropositate rispetto alle condanne per questi reati in altri processi.

Le proteste sono poi proseguite all’esterno, dove un gruppo di attivisti No TAV ha bloccato il transito nella strada situata nei pressi dell’aula, mentre le forze dell’ordine presidiano la zona.

27 gennaio 2015
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I vostri commenti
carolus, martedì 27 gennaio 2015 alle19:45 ha scritto: rispondi »

Finalmente dei delinquenti condannati ! Spero che in appello raddoppino le condanne.

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