Il cammino verso la rivoluzione eco-friendly nella mobilità possiede velocità differenti, ci sono Paesi nei quali è più concreta e altri dove lo sviluppo delle forme di propulsione a basse (o del tutto assenti) emissioni fa più fatica ad affermarsi.

Fra i primi c’è la Norvegia, che a dispetto del proprio ruolo leader in Europa nella produzione petrolifera si candida ad essere una delle prime Nazioni che, in un futuro a lungo termine, potrebbero bloccare del tutto la vendita di nuovi autoveicoli a combustibili fossili in favore delle auto a zero emissioni. La data, riferita in questi giorni da un report governativo siglato dai rappresentanti di quattro forze politiche (di opposti schieramenti), è il 2025: fra nove anni dunque la Norvegia potrebbe bloccare la vendita di nuovi veicoli a benzina e gasolio.

Un passo clamoroso per il Paese scandinavo, anche dal punto di vista della ricchezza interna: nel 2015 il petrolio e il gas naturale hanno rappresentato il 39% del valore totale delle esportazioni. Tuttavia, anche se la Norvegia gioca un ruolo da big player fra le nazioni fornitrici di combustibili fossili, la notizia legata alla futura elettrificazione del parco veicoli appare coerente sotto alcuni aspetti.

Innanzitutto gran parte della produzione di petrolio e gas naturale viene esportata dalla Norvegia verso l’Europa centro–settentrionale (le direzioni prendono la strada della Germania, del Belgio, della Gran Bretagna e parte della Francia), una fetta consistente del metano norvegese viene utilizzata per il riscaldamento domestico e per impieghi industriali, non ultima l’alimentazione di centrali elettriche.

Inoltre va tenuto conto del fatto che recentemente l’eventualità di rendere il parco auto di nuova produzione all’insegna dell’ibrido e dell’elettrico compare sui taccuini delle priorità di altre nazioni: l’Olanda, ad esempio, che potrebbe vietare la vendita di nuovi veicoli ad alimentazione “tradizionale” nel 2025; e l’India, che sta valutando la completa elettrificazione degli autoveicoli entro il 2030.

Tuttavia potrebbe essere proprio la Norvegia ad assumersi un ruolo di capofila nella “rivoluzione green” della mobilità su ruota. Le auto elettriche non rappresentano una forma di trasporto troppo estranea per i norvegesi, visto che il 24% dei nuovi veicoli appartiene al settore “zero emissioni”: il che fa della Norvegia la nazione con la più alta incidenza di veicoli elettrici al mondo.

In secondo luogo le novità elettriche da parte delle Case auto appartengono a programmi industriali attualmente in fase di sviluppo. In altre parole: le proposte a zero emissioni che vediamo in listino limitano la scelta a un numero ristretto di veicoli; e questo avviene in Norvegia come in tutto il mondo. Con il graduale aumento delle lineup di auto elettriche in vendita, ci sarà senz’altro più possibilità di comparazione.

Va infine considerato che ad Oslo è in fase di studio un progetto che prevederà il divieto totale di circolazione delle auto private nelle aree centrali della Capitale norvegese entro il 2019.

Il provvedimento fa parte di un programma varato dal nuovo Governo della capitale norvegese che intende dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990, oltre a un “taglio” del 20% al 2019 e al 30% al 2030 del traffico automobilistico. Dal canto suo, il Governo norvegese ha intenzione di costruire nuove e più capillari piste ciclabili e incentivare l’acquisto di biciclette elettriche.

6 giugno 2016
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