Pianta che appartiene alla famiglia delle Rubiacee, il Noni è un sempreverde noto anche come gelso indiano. Si caratterizza per un’altezza che può raggiungere anche i dieci metri, foglie molto grandi, fiori dotati di petali e infiorescenze tondeggianti e frutti abbastanza teneri, che possono avere una dimensione in lunghezza fino a quindici centimetri.

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Originaria delle isole polinesiane, la Morinda citrifolia – questo è il nome botanico del Noni – vanta una ricca lista di proprietà ritenute benefiche per l’organismo umano, tanto che il consumo del succo ricavato dai frutti viene annoverato tra i migliori energizzanti naturali, sebbene venga solitamente consumato in abbinato ad altri frutti per via del suo odore non sempre gradevole.

Composizione e proprietà

La lunga serie di proprietà del Noni è dovuta al suo ricco contenuto, caratterizzato da vitamina A e vitamina C, minerali come il magnesio, il ferro, lo zinco e il potassio, il calcio e il selenio. Tra i componenti vantaggiosi figurano anche la xeronina, enzima importante per la rigenerazione cellulare, la serotonina, il noto ormone del buonumore, ma anche numerosi amminoacidi, polisaccaridi, alcaloidi, antiossidanti e flavonoidi, oltre a proteine, carboidrati e fibre.

Le proprietà benefiche spaziano dal potenziale antiossidante al rafforzamento del sistema immunitario, passando attraverso la protezione del sistema cardiocircolatorio e il controllo dei livelli di glicemia. Grazie alla presenza di serotonina, inoltre, viene favorito il benessere interiore, così come la naturale regolazione del ritmo sonno-veglia. Per questo motivo, il consumo di succo di Noni viene consigliato soprattutto durante un periodo caratterizzato da forte stress e stanchezza fisica e mentale.

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Dal punto di vista topico, l’uso del Noni favorisce la guarigione delle lievi abrasioni cutanee, stimolando la rigenerazione dei tessuti, tuttavia non mancano i benefici per il sistema gastrointestinale grazie alla capacità di stimolare l’assorbimento di sostanze importanti come gli amminoacidi e i minerali. Infine, noti sono gli effetti positivi a livello antinfiammatorio e antibatterico.

Consigli per l’uso

Per ottenere reali benefici dal consumo del succo di Noni, il suo utilizzo dovrebbe essere regolare e soprattutto prolungarsi per alcuni mesi. Come accennato, il succo di Noni dovrebbe essere miscelato ad altri di sapore più dolce, mentre è preferibile non assumerlo in concomitanza con bevande che potrebbero comprometterne i benefici, come il caffè o il tè, il latte o le tisane.

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Per quanto riguarda la tempistica di assunzione, è consigliabile consumarlo a stomaco vuoto e lontano dai pasti, attenendo almeno mezzora prima di mangiare o bere altri liquidi.

Controindicazioni

Il consumo di guaranà o di nicotina dovrebbe essere evitato durante l’assunzione di succo di Noni o di altre sostanze derivate dal frutto -reperibile anche in capsule o polvere -, che possono interagire anche con alcune tipologie di farmaci: anticoaugulanti, epatossici, diuretici, ipotensivi.

Data la presenza di elevate dosi di potassio, inoltre, è fondamentale evitare l’uso di questa bevanda se si soffre di insufficienza renale o di patologie a carico del fegato.

Infine, non sono da escludere eventuali reazioni allergiche o altre manifestazioni dovute a un consumo eccessivo, generalmente relative a problemi del tratto digerente e intestinale.

2 novembre 2017
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