Il vero tallone d’Achille dei dispositivi mobile è rappresentato dall’autonomia. L’integrazione di componenti hardware potenti e funzionali, come processori quad core o display dalle ampie dimensioni, si traduce inevitabilmente in un maggiore quantitativo di energia assorbita. Per questo i produttori adottano batterie sempre più capienti, ma senza poterne estendere la durata, tanto che quasi quotidianamente si deve connettere il device alla rete elettrica.

La ricerca condotta da Nokia, in collaborazione con un team di ricercatori dell’Università di Southampton, potrebbe portare a sviluppi importanti in questo ambito, quasi da film di fantascienza. L’esperimento studia la possibilità di controllare un’energia pari a quella sprigionata dai fulmini che colpiscono la superficie terrestre, in modo da poterla convogliare in un trasformatore e impiegarla per la ricarica. Il primo test è andato a buon fine, portando al 100% il livello della batteria di un Lumia 925:

Per molti di noi, i fulmini possono essere davvero spaventosi, una dimostrazione maestosa della forza della natura, ma gli scienziati di Nokia e dell’Università di Southampton hanno unito le loro menti per cercare di domarli. Ci sono riusciti e, per la prima volta al mondo, sono stati in grado di usare un fulmine simulato per ricaricare un telefono Nokia.

A capo del progetto è Neil Palmer che spiega come è stato condotto l’esperimento sul blog Conversations del produttore finlandese. È stata impiegata corrente alternata, fornita da un trasformatore ad oltre 200.000 volt attraverso uno spinterometro. Il risultato sono stati calore e luce simili a quelli solitamente sprigionati dai fulmini. La tensione è stata poi controllata convogliandola in un secondo trasformatore, finendo per ricaricare la batteria dello smartphone. Il buon esito della prova dimostra come un dispositivo possa essere caricato senza un contatto fisico con la fonte di energia.

Questo non si tradurrà ovviamente in qualche sorta di trasformatore da mettere sul davanzale in occasione dei temporali (almeno non nel breve periodo), come sottolinea anche Chris Weber, vicepresidente esecutivo del reparto marketing e vendite di Nokia:

Ovviamente non consigliamo agli utenti di riprodurre l’esperimento a casa, ma siamo costantemente impegnati nel gettare lo sguardo oltre i limiti imposti dalle tecnologie attuali, per trovare nuove e innovative strade che possano condurre ad un miglioramento delle performance o dei nostri prodotti.

La finalità è quella di trovare le prossime evoluzioni della ricarica wireless, già disponibile sul mercato nella forma di speciali adattatori per alcuni modelli di smartphone. Nel video allegato in streaming (registrato con un Lumia 1020) è possibile vedere i preparativi e le fasi che hanno portato al successo dell’esperimento.

27 settembre 2013
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento