Consumare grassi più salutari per proteggere il cuore e ridurre i rischi di morte prematura. A sostenerlo è lo studio presentato dalla American Heart Association, secondo cui tale accortezza a tavola potrebbe prevenire il decesso per patologie cardiache per oltre 1 milione di persone nel mondo.

Secondo lo studio statunitense a gravare sull’incidenza delle patologie a carico del cuore sarebbe lo scarso apporto di acidi grassi polinsaturi, come quelli contenuti nelle noci, nella soia, in alcuni semi e nel tofu. Come ha spiegato il Dr. Dariush Mozaffarian, autore dello studio, della Tufts Friedman School of Nutrition Science and Policy:

In tutto il mondo i politici si concentrano sulla riduzione dei grassi saturi.

Tuttavia abbiamo scoperto che vi sarebbe un impatto maggiore sulle morti malattie cardiache se la priorità fosse quella di aumentare il consumo di grassi polinsaturi in sostituzione di grassi saturi e carboidrati raffinati, nonché di ridurre gli acidi grassi trans.

Tra i meriti principali riconosciuti agli acidi grassi polinsaturi, presenti in buone quantità anche in alcuni pesci (ad esempio salmone, trota, sgombro e sardine), quello di ridurre i livelli di colesterolo cattivo, riducendo così i rischi di malattie cardiache e ictus. Il loro apporto aiuterebbe inoltre l’organismo a soddisfare il fabbisogno di acidi grassi a catena lunga.

Stando a quanto riportato dai ricercatori i decessi che potrebbero essere prevenuti ogni anno consumando il corretto quantitativo di acidi grassi polinsaturi è stimato in 711.900. Un numero ampiamente superiore a quello, pur elevato, delle morti legate al consumo di grassi saturi (250.900) e acidi grassi trans (537.200). Questi ultimi sono nello specifico quelli contenuti nei cibi fritti, processati o cotti al forno.

21 gennaio 2016
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Orazio , giovedì 21 gennaio 2016 alle20:41 ha scritto: rispondi »

Non sapevo che le noci fanno abbassare il colesterolo

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