Le noci brasiliane, la Bertholletia excelsa, sono i semi commestibili di un albero della famiglia delle Lecythidaceae e dell’ordine delle Ericales: a queste appartengono, ad esempio, anche i mirtilli rossi e neri, nonché l’uva spina. Tipica dell’Amazzonia, la pianta ha grandi dimensioni: l’esemplare adulto raggiunge i 50 metri di altezza e produce frutti di forma tondeggiante, che somigliano a una capsula legnosa grande come noci di cocco. L’albero cresce spontaneo in Brasile, in Perù e in Bolivia: nei mesi compresi tra dicembre e l’inizio di marzo, le piante sono cariche di frutti maturi che, con le abbondanti piogge, si gonfiano e aumentano il loro peso tanto da cadere a terra. I frutti precipitati vengono aperti e, successivamente, se ne ricavano i semi. Questi vengono poi fatti essiccare e distribuiti sul mercato internazionale.

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In Italia questa noce è poco diffusa: di solito si trova nei mercati e nella grande distribuzione solo nel periodo delle feste. I semi, ancora con il loro gusci, vengono venduti a peso o impiegati per arricchire i cestini tipici delle festività. Di recente, viste le buone qualità nutrizionali e la sempre maggiore attenzione al benessere alimentare, le noci brasiliane si trovano anche nei muesli e negli snack a base di frutta secca.

Proprietà nutrizionali

La noci brasiliane – come noci, mandorle, nocciole e pistacchi – sono semi oleosi piuttosto calorici: una porzione da 100 g apporta circa 660 kcal. La maggior parte di essere provengono dai grassi, che rappresentano quasi il 66% del peso. Anche il contenuto di proteine è interessante: questi macronutrienti rappresentano il 15% circa del peso. Discreto anche l’apporto di carboidrati: il 12% circa. Il contenuto di vitamine liposolubili è molto interessante, come anche quello dei sali minerali, soprattutto potassio, ferro, calcio, fosforo, magnesio e selenio.

I grassi delle noci brasiliane sono soprattutto monoinsaturi, quali omega 9, e polinsaturi come gli omega 6. Questa caratteristica, positiva in termini nutrizionali, rende le noci brasiliane poco stabili nel periodo di conservazione. Rilevante anche il contenuto di fibre alimentari.

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Nonostante la buona qualità del profilo nutrizionale, le noci brasiliane – come gli altri semi oleosi – andrebbero consumati con moderazione e non si dovrebbero superare i 30 g al giorno, ossia 3-4 esemplari. L’apporto calorico è comunque considerevole, pertanto è preferibile consumarle in sostituzione di altri alimenti e non in aggiunta.

Biscotti con le noci brasiliane

Le noci brasiliane sono, come del resto gli altri semi oleosi, ottimi ingredienti per realizzare dolci e biscotti adatti alla prima colazione di adulti e bambini.

Ingredienti per 20 biscotti:

  • 100 g di noci brasiliane finemente sminuzzate;
  • 130 g di farina integrale;
  • 80 ml di olio di semi;
  • 70 g di zucchero.

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Mescolate in una ciotola tutti gli ingredienti, quindi formate la classica palla di pasta e fate riposare in frigo per circa 30 minuti. Riprendete l’impasto e lavoratelo sul piano lavoro, per ottenere un cilindro da cui tagliare 20 biscotti. Disponeteli sulla lastra del forno coperta con la carta oleata e cuocete a 180°C per circa 15 minuti. Fate raffreddare su una gratella.

A colazione due di questi biscotti, uno yogurt e una porzione di frutta fresca assicurano un giusto apporto nutrizionale per iniziare la giornata.

15 settembre 2017
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