Le nocciole sono il frutto del nocciolo, il Corylus avellana: una pianta che appartiene alla famiglia delle Betulaceae.

La nocciola rientra nel gruppo di alimenti di origine vegetale che vengono indicati come frutta secca: tuttavia, la porzione che viene consumata non è il frutto ma il seme. Si tratta di una pianta di origine europea, che cresce spontanea soprattutto nelle zone collinari e montane, lontano cioè dal caldo delle aree costiere.

Le nocciole vengono coltivate a scopo alimentare soprattutto in Turchia, a oggi ancora il primo produttore al mondo, e in Italia. Nel nostro Paese vengono prodotte alcune varietà particolarmente note per la loro qualità:

  • la Tonda Gentile delle Langhe piemontesi, molto richiesta soprattutto in pasticceria;
  • la Tonda Gentile Romana della provincia di Viterbo;
  • le Tonda di Giffoni, Camponica, Mortarella e San Giovanni tipiche della Campania;
  • la Siciliana, coltivata soprattutto nella provincia di Messina e molto richiesta per le preparazioni che richiedono la tostatura.

Si tratta di un alimento con note qualità nutrizionali utili alla salute del nostro organismo: vediamo quali sono, quindi come e quanto consumarne nell’ambito di una dieta sana ed equilibrata.

Valori nutrizionali delle nocciole

Le nocciole sono semi oleosi che apportano una discreta quantità di calorie: una porzione da 100 g contiene ben 628 kcal. Per raggiungere questo apporto calorico serve consumare circa 30 nocciole, perché ognuna di esse pesa circa 3-4 g. Questa considerazione è utile per chi desidera consumarle per assicurarsene le qualità nutrizionali, senza eccedere con l’apporto calorico: ne basteranno 30 g due o tre volte alla settimana, bilanciando i pasti della giornata con la scelta di alimenti meno calorici.

Questa la ripartizione in termini di macronutrienti delle nocciole:

  • carboidrati: 6.1%;
  • proteine: 13.8%;
  • grassi; 64%.

Le nocciole sono una buona fonte di acido oleico, noto anche come omega 9, che ha una efficacia dimostrata nella riduzione della colesterolemia.

Rilevante è anche il contenuto di fibre alimentari: ben l’8% del peso è costituito da questi nutrienti essenziali per il mantenimento del benessere e delle funzionalità intestinali. Molto buone sono anche le concentrazioni di sali minerali, soprattutto potassio, ferro, calcio e fosforo e vitamine come B1, B2 , PP e vitamine A ed E.

Nocciole: quando e come mangiarle

Sono numerose le ricerche scientifiche che hanno dimostrato che consumare regolarmente frutta secca, ossia noci, mandorle, nocciole, arachidi o pinoli, favorisce la riduzione del rischio di sviluppare diabete, malattie cardiovascolari ed anche tumorali. Secondo i dati pubblicati nel 2013 sul New England Journal of Medicine, sarebbe di 30 g il consumo quotidiano utile ad assicurarsi il massimo dei vantaggi.

L’apporto calorico non è certo trascurabile, tuttavia, nell’ambito di uno stile di vita attivo e di una dieta equilibrata in cui si badasse ai condimenti e agli eccessi, sono più i vantaggi che le calorie in più apportate.

Le nocciole sono anche una buona fonte di fitosteroli, molecole che hanno una dimostrata efficacia nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

La composizione in oligoelementi e l’abbondanza di oli emollienti rende le nocciole anche degli efficaci alleati nella cura dei sintomi delle malattie da raffreddamento: 10 g di nocciole frullate o intere aggiunte a un cucchiaio di miele sono un semplice rimedio adatto anche ai bambini.

17 novembre 2015
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I vostri commenti
Simona, giovedì 10 dicembre 2015 alle19:22 ha scritto: rispondi »

Mi hanno detto che per le persone che hanno un ipotiroidismo da Hashimoto le nocciole non sono consigliate. È vero? Grazie per l'attenzione

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