No Smog Mobility: ecco come sarà l’auto a zero emissioni di domani

A basse emissioni, connessa e autonoma. Queste le caratteristiche dell’auto del futuro secondo i big dell’industria automobilistica riuniti a Palermo per “No Smog Mobility“, appuntamento arrivato alla ottava edizione e che sempre più sta diventando un momento di riflessione su quella che sarà la mobilità di domani. Organizzato da Italpress e Sicilia Motori, la due giorni palermitana ha avuto il pregio di raccogliere i punti di vista di tutti i player più importanti delle quattro ruote, allargando quest’anno la visione anche alle moto.

A confrontarsi sul futuro dell’auto si sono avvicendati Davide D’Amico (Responsabile ufficio stampa FCA Italia), Marco Freschi (responsabile coordinamento media e Corporate PSA Italia), Romano Valente (direttore generale UNRAE), Rosario Argento (Fleet Electric Vehicles Dealer Performance Manager Nissan Italia), Carlo Mannu (Project Manager di Bosch),  Gianfranco Pizzuto (Jaguar Ev Brand Ambassador), Roberto Lonardi (Responsabile pubbliche relazioni Volvo Car Italia), Alessandro Toffanin (Relazioni istituzionali e comunicazione BMW Italia) e Marco Alù (Direttore comunicazione Ford Italia).  Al di là delle normali differenze di target di mercato, tutti i relatori hanno concordato su un cambio epocale del mezzo automobilistico che sempre più diventerà pulito, grazie all’elettrificazione. Nonostante al momento vi siano problemi noti relativi al passaggio ad una mobilità elettrica al 100%, soprattutto legati a una rete di ricarica insufficiente e a costi elevati dei modelli a zero emissioni, la strada è segnata. Non è un caso se addirittura FCA, probabilmente il produttore attualmente più indietro sull’elettrico, stia realizzando una Jeep Renegade ibrida presso lo stabilimento di Melfi, mentre tutti gli altri si preparano a “invadere” il mercato con nuovi modelli sempre più vicini alle emissioni zero.

PSA, ad esempio, un gruppo che vede al suo interno brand come Citroen, Peugeot, DS e Opel  punta a proporre entro il 2025 almeno una versione elettrica (al 100% o ibrida) per ogni modello della sua gamma. Anche se, ovviamente, l’obiettivo primario è quello di venire incontro alla esigenze dei clienti, quindi non verranno abbandonate anche le motorizzazioni a benzina e diesel, puntando però alla massima effiecienza tecnologica e alle minime emissioni. D’altra parte per compiere il passaggio alla mobilità elettrica c’è ancora molto da fare e bisogna abbattere diverse barriere, tecnologiche, economiche, ambientali e anche mentali, come sottolineato da Gianfranco Pizzuto, manager di lungo corso che ha visto tutte le evoluzioni delle auto a zero emissioni ed ora è un EV Ambassador di Jaguar.

Il successo dell’elettrificazione sulle quattro ruote però è inevitabile e si legherà a doppio filo alla guida autonoma e anche a un cambiamento sostanziale del mezzo automobilistico e delle città che ospiteranno queste vetture. Anche in questo caso, la visione dei car maker è sostanzialmente la stessa: tra qualche anno le auto guideranno da sole, veranno a prenderci a casa e ci poteranno al lavoro, garantendo molto più tempo a chi vi salirà a bordo. Non solo, diventeranno probabilmente dei mezzi condivisi, che affitteremo all’abbisona servendoci di una app, oppure dei fattorini che ci consegnano cibo o altri prodotti di cui abbiamo bisogno; Ford, per esempio, sta conducendo delle sperimentazioni che riguardano proprio il food delivery. In alcuni casi l’auto elettrica e autonoma si potrebbe sostituire al treno o all’aereo, consentendoci di dormire durante il viaggio, magari con delle coperte che fungono anche da cinture di sicurezza, e arrivare a destinazione il giorno dopo. Questa ad esempio è la visione di Volvo che con il suo Concept 360 ha immaginato un’auto assolutamente futuristica che però, probabilmente, coglie delle tendenze che riguarderanno tutti noi nei prossimi anni. E le moto? Sebbene il passaggio a veicoli elettrici e autonomi sia in fase di accelerazione sulle quattro ruote, anche le due ruote sono in scia. Certamente la realizzazione di moto elettriche richiede ingegneristicamente uno sforzo maggiore per distribuire correttamente i pesi, a fronte di pacchi batteria molto onerosi, ma l’elettrificazione sta invadendo anche le due ruote, non solo con scooter di piccola cilindarata. Lo conferma Yamaha, uno dei player più importanti in questo settore, che sebbene non abbia ancora abbracciato in modo convinto l’elettrificazione, sta lavorando alla realizzazione di varianti elettriche dei suoi scooter 125cc.

Dalle testimonianze dei big dell’auto si capisce come questa rivoluzione fatta di mezzi puliti, tecnologici e autonomi sia dietro l’angolo e consentirà non solo di ridurre le emissioni inquinanti, con evidenti e auspicabili vantaggi per la salute di tutti, ma anche di migliorare complessivamente la qualità delle nostre vite, recuperando il tempo perduto all’interno del traffico urbano. Veicoli intelligenti ed efficienti permetteranno infatti di ottimizzare i tempi degli spostamenti e ridurre drasticamente il numero di mezzi sulle strade. Insomma, a conti fatti, la No Smog Mobility è una strategia vincente a cui tendere, che farà bene non solo all’ambiente ma anche alla nostra vita quotidiana.

19 ottobre 2018
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