Nissan Leaf: una “foglia” su cui viaggia il futuro

Sergio Ferraris, giornalista scientifico, si occupa per GreenStyle di tematiche energetiche e mobilità sostenibile. La sua opinione sulle caratteristiche tecniche e i vantaggi per l’ambiente della nuova Nissan Leaf.

La Nissan Leaf, nell’edizione 2013, rappresenta uno dei punti avanzati della mobilità sostenibile in primo luogo per la riduzione degli inquinanti, che con l’elettricità è massima. Usando un’auto di questo tipo si riducono dell’80% le polveri sottili, – in pratica tutte quelle emesse dalla combustione del motore endotermico, visto che il restante 20% è dovuto all’attrito da rotolamento e alle frenate – del 100% gli NOx e di una percentuale tra il 40 e il 100% la CO2 a seconda di come è prodotta l’elettricità utilizzata per la ricarica. Il massimo si ottiene utilizzando energia rinnovabile, magari proveniente dal proprio sistema fotovoltaico. Nelle città le auto elettriche, come la Leaf, consentono d’abbattere in maniera radicale gli inquinanti al punto che molte amministrazioni locali consentono, inoltre, l’accesso e il parcheggio gratuito ai mezzi elettrici all’interno delle Ztl e con il sistema Carwings trovare il parcheggio dotato di ricarica è molto semplice.

L’elettrico è, infine, molto efficiente. A parità d’energia immessa, e considerando tutto il ciclo della produzione elettrica la Leaf percorre un km con 450 Wh, contro gli 813 di un’auto diesel. E questa è una stima conservativa basata sul mix energetico italiano che è fatto al 65% di fonti fossili con il fattore di conversione fossili-elettricità che è decisamente “inefficiente”, poiché solo il 40% dell’energia primaria diventa elettricità, mentre la parte restante viene smaltita spesso come calore.

L’efficienza della Leaf, però, non è solo energetica. L’assenza sia del tubo di scappamento sia di masse alternative in movimento hanno decisamente “silenziato” l’auto. La rotazione del motore elettrico, di piccole dimensioni, ma di grande potenza, 109 kW, e delle ruote produce esclusivamente un lieve fruscio che si unisce, infatti, a quello dell’aria. La sensazione che si ha durante la guida è quella di trovarsi su un veicolo spento, ma in moto. E anche la partenza stupisce perché, sempre in assenza di vibrazioni e rumore, l’auto si mette in movimento, con un’accelerazione di assoluto rispetto, 0-100 km/h in 11,5 secondi, come se fosse spinta dal vento e il motore non esistesse. La batteria della Leaf consente 199 km, ma sono le modalità di ricarica a rendere flessibile l’auto, poiché con il sistema di ricarica rapida si arriva all’80% di capacità in 30 minuti, mentre con quelli pubblici o domestici il tempo oscilla tra le 4 e le 8 ore e ci vogliono, infine, 12 ore, invece, per la ricarica dalla normale spina di casa. E fare il pieno d’elettroni è molto competitivo anche sul fronte dei costi, oltre che su quello dell’ambiente.

Con la ricarica di 4 ore, infatti, sono necessari 5 euro per fare il pieno e percorrere così i 199 km d’autonomia*. E poiché spesso quando si ricarica l’auto lo si fa in condizioni di luce scarsa, come in un garage oppure di notte, lo sportellino di ricarica è illuminato, naturalmente da una luce a Led a basso consumo. Poiché veniamo da oltre un secolo di guida “fossile” nella quale l’energia è stata fino a pochi anni fa a basso costo e non si pensava alle conseguenze ambientali il nostro stile di guida è ancora “tarato” su partenze brucianti e frenate brusche, anche se tutto ciò costa parecchia energia. Oggi entriamo in un periodo nel quale l’energia cinetica, ossia il movimento, indipendentemente se ottenuta da fossili o da elettricità, è preziosa e ce ne accorgiamo quando si usa la bicicletta. In un’auto normale non è possibile recuperare quest’energia durante la frenata che viene dissipata in calore, mentre con i veicoli elettrici si.

Sulla Nissan Leaf è sufficiente selezionare la modalità B e il 94% dell’energia “prodotta”, anzi “riprodotta”, dalla frenata fluisce nuovamente alla batteria: pronta per essere usata nuovamente. La modalità Eco Mode, invece, limita e modula l’accelerazione, riducendo lo spreco energetico e aumentando l’autonomia, aiutandoci a capire cosa sia uno stile di guida sostenibile. Cosa essenziale in città, dove lo stop and go è continuo. La rete di ricarica, nonostante non sia molto sviluppata, è un problema molto meno sentito grazie ai sistemi telematici presenti nella Leaf. L’auto dialoga con il proprietario, che può programmare a distanza sia il riscaldamento, sia il clima, nonché sapere da remoto lo stato di carica della batteria, ma anche e soprattutto con la rete. La Leaf è, infatti, in grado di scegliere i percorsi più virtuosi sul fronte dei consumi, ma soprattutto Carwings, questo il nome del sistema con il quale la Leaf è “always on”, è in grado d’orientare il guidatore al più vicino punto di ricarica lungo il percorso e di avvertirlo della necessità di ricarica indicandogli la colonnina più vicina al tragitto. Si tratta di un sistema “intelligente” che potrebbe, in un futuro prossimo, integrare la “filiera” energetica interna della Leaf, composta dalle batterie, dall’elettronica di gestione, dall’alimentatore, con l’aggiunta di un inverter – magari quello del proprio impianto fotovoltaico – e renderla quando è ferma, un sistema d’accumulo utile anche alle utenze domestiche. Fantascienza? No succede ora in Danimarca, dove si immagazzina l’elettricità prodotta dal vento, quando non la si utilizza, nelle autovetture elettriche.

*Nota: Lo schema di calcolo dei consumi è stato realizzato con un medio attualizzato totale – componente energia più oneri di sistema – dell’energia elettrica per un’utenza domestica da 3 kW di potenza impegnata: 4 h X 6,6kWh= 26,4 kWh X 0,19 eurocent =5,016 euro per il pieno.

Approfondisci nello speciale: “La nuova Nissan Leaf: opinioni a confronto”

4 novembre 2013
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I vostri commenti
Marcello Pegoretti, venerdì 8 novembre 2013 alle16:38 ha scritto: rispondi »

Sono prossimo ai 10.000 km con Ampera che fa 6-7 km/kWh, ha una batteria da 16 kWh, la ricarica da 12 kWh (gli altri 4 sono di riserva sempre) consente 60-70 km di autonomia. Non mi quadra niente dei numeri soprariportati in merito x la Leaf. Comunque, il godimento nella guida, avendola ricaricata dal fotovoltaico sul tetto di casa, non è descrivibile.

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