In un mondo dove la parola d’ordine sta diventando sempre più “wireless”, dove qualsiasi collegamento fisico tra due apparecchi diventa ogni giorno sempre più obsoleto, anche il mondo dell’auto non può esimersi dal seguire questa tendenza, specie se si tratta di modelli elettrici da sempre percepiti come l’innovazione per eccellenza del settore.

Accade così che la prossima generazione della Nissan Leaf, fresca vincitrice in queste ore in patria del premio di Auto dell’Anno 2011-2012, possa essere dotata di un sistema di ricarica wireless, in grado di ricaricare la vettura senza la necessità di dover utilizzare il classico cavo attaccato a una colonnina.

Il sistema, che viene mostrato in funzione in un video diffuso dalla stessa Nissan, consiste in una piastra posizionata a terra che per induzione magnetica trasmette l’energia elettrica ad un apposito ricevitore posizionato nella parte bassa della coda della Leaf, in corrispondenza dell’asse posteriore. Da qui l’energia viene inviata a un box distributore che a sua volta la convoglia alle batterie al litio posizionate sotto il pianale.

La piastra può essere sistemata in corrispondenza di un parcheggio o di un qualsiasi posto auto ed è collegata a una colonnina dotata di schermo touchscreen in grado di consentire all’utente di impostare e monitorare le operazioni di ricarica. Analogamente, a centro plancia della Leaf è sistemato uno schermo tramite il quale compiere le corrette manovre di posizionamento sulla piastra, sfruttando ovviamente le immagini provenienti dalla telecamera sistemata sulla coda della vettura.

Questa tecnologia potrebbe essere implementata nella Nissan Leaf di seconda generazione, il cui debutto dovrebbe avvenire nel 2014 e che sarà in grado di garantire un’efficienza tra l’80 e il 90% nei confronti di un sistema di ricarica tradizionale.

6 dicembre 2011
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Luigi Collinucci, venerdì 9 dicembre 2011 alle19:20 ha scritto: rispondi »

complimenti, ora l'importante è organizzare ditte che possano nelle varie città ( e forse anche lungo le autostrade affiancate ai tradizionali distributori) che permettano il rifornimento anche per i lunghi viaggi.

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