C’è ancora una buona parte di appassionati delle quattro ruote che guarda con scetticismo e con un po’ di “pregiudizi” alle auto elettriche, ritenute a volte più simili a un elettrodomestico che un’automobile vera e propria. Questa fetta di appassionati, però, dovrà iniziare a ricredersi valutando automobili come la Nissan Leaf Nismo RC.

L’elettrica in questione è stata presentata al Salone di New York e prende spunto dalla conosciuta Leaf, ma si distacca totalmente da questa per la sua impostazione decisamente più estrema, che beneficia della messa a punto di Nismo, il reparto che si occupa della preparazione dei modelli da corsa di Nissan.

La Leaf Nismo RC è un modello realizzato partendo da zero ed è caratterizzato dalla presenza di un motore elettrico asincrono a corrente alternata da 80 kW, che eroga una potenza di 108 CV e una coppia da 280 Nm disponibile da fermo, con prestazioni di tutto rispetto per la tipologia del modello: velocità massima di 150 km/h e scatto da 0 a 100 km/h in 6,85 secondi.

La batteria agli ioni di litio di cui è dotata è composta da 48 moduli e si ricarica all’80% della sua capacità in soli 30 minuti, mentre l’autonomia si aggira attorno ai 20 minuti, quindi più che buona visto che si tratta di un’auto da corsa destinata esclusivamente all’impiego in pista.

I tecnici Nismo hanno scelto di utilizzare la fibra di carbonio per realizzare la carrozzeria, che è stata suddivisa in tre sezioni dando modo di rimuovere e sostituire senza grossi problemi l’intera parte anteriore e quella posteriore. Inoltre, grazie all’adozione di un materiale così leggero e resistente come la fibra di carbonio, unita ad altri materiali compositi, la Leaf da corsa pesa complessivamente 938 kg, cioè il 40% in meno rispetto alla versione stradale.

Rispetto alla Leaf, il passo è stato accorciato di 2 cm, tanto quanto è aumentata la lunghezza complessiva, mentre la larghezza è cresciuta di 17 cm e l’altezza da terra ridotta di 35 cm. La livrea bianco perla è stata arricchita dal logo azzurro “NISMO/Zero Emission” e, come in tutti i modelli da competizione, si ritrovano dettagli quali i finestrini fissi e un grande alettone posteriore a regolazione elettronica attivabile direttamente dal pilota in caso di necessità.

Con la Leaf Nismo RC Nissan cerca di dare un’immagine inedita dell’auto elettrica, finora conosciuta più di ogni altra cosa per le emissioni zero allo scarico e per la sua economia d’esercizio, aspetto importanti ma non sufficienti a convincere anche gli automobilisti più “tradizionalisti”. Chissà che non ci riesca questa sportiva.

22 aprile 2011
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I vostri commenti
SIRKRA, giovedì 28 aprile 2011 alle8:48 ha scritto: rispondi »

Ottimo sicuramente, ma mi chiedo: cosa se ne fanno in pista di un'auto che riesce a durare solo 20 minuti? Quanti pit stop per ricarica dovrebbero fare? Io avrei optato per più potenza ma anche più batterie.

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