Anche l’elettrica Nissan Leaf avrà la sua versione Nismo, acronimo dietro cui si nasconde la Nissan Motorsport International Limited, ovvero la divisione del gruppo giapponese che si occupa di preparare le vetture impegnate nelle competizioni sportive, nonché le versioni ad alte prestazioni dei modelli commerciali Nissan.

La Nissan Leaf Nismo non si fermerà quindi al solo il ruolo di attrazione per i visitatori del recente Salone di Tokyo, ma giungerà alla produzione in serie già nella prossima estate, andando a rappresentare il top della gamma Leaf. I vertici Nismo hanno confermato che la produzione della sportiva elettrica avverrà in Giappone, ma non hanno dissipato le incertezze riguardo una sua eventuale esportazioni al di fuori del mercato interno.

I pareri degli addetti ai lavori sono contrastanti, tanto che c’è chi vede come improbabile l’arrivo della Nissan Leaf Nismo in Europa, mentre per alcuni la vettura potrebbe sbarcare sui nostri mercati entro l’anno prossimo. Alla Nismo hanno fatto capire comunque che per una decisione definitiva sarà necessario attendere l’accoglienza che il modello riceverà in Giappone, così da valutare se sarà il caso di tentare la distribuzione all’estero. L’ostacolo principale appare ovviamente la domanda potenziale per un simile modello, dato che delle vendite limitate a un numero ridotto di esemplari potrebbe non rendere conveniente la commercializzazione in altri continenti.

A differenziare la Nissan Leaf Nismo dalle altre varianti della gamma non saranno tanto le prestazioni, quanto l’aspetto estetico e altri particolari. I tecnici hanno infatti mantenuto invariato lo schema elettrico della Leaf, dotando però la versione sportiva di un nuovo pacchetto di soluzioni aerodinamiche ispirate dalla Nissan Leaf RC usata nelle competizioni sportive, così da rendere la linea decisamente sportiva e aggressiva.

Tra le novità non mancano i loghi Nismo, nuovi paraurti, cerchi in lega di dimensioni generose e dei ritocchi, ovviamente sempre in chiave corsaiola, apportati anche all’abitacolo. Il sistema propulsivo elettrico rimarrà invece invariato, assicurando zero emissioni allo scarico e una piena eco-compatibilità con l’ambiente.

25 gennaio 2013
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umberto, sabato 21 settembre 2013 alle0:07 ha scritto: rispondi »

Dalla foto sembra una bella macchina ma preferirei anche una macchina più economica magari anche a due porte in modo per spostamanti di piccoli percorsi in città. umberto

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