Grazie ad alcuni “spy shots” è possibile dare un primo sguardo alla nuova generazione della Nissan Leaf. Come sempre accade in questi casi, si tratta di una versione pesantemente camuffata del veicolo, con coperture e nastro adesivo a nascondere i dettagli della carrozzeria, in modo da svelare il meno possibile ad occhi indiscreti. Ciò nonostante è possibile formulare alcune considerazioni.

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Innanzitutto l’automaker nipponico sembra aver integrato il cosiddetto “floating roof” già visto sul concept IDS, così come i fari caratterizzati da un design angolare, sia quelli anteriori che quelli posteriori. Osservando il profilo torna poi alla mente quello della Nissan Murano attualmente sul mercato. Ancora, il muso e il retro hanno uno stile più aggressivo rispetto alla Leaf di oggi, mentre altri particolari sembrano destinati a rimanere invariati, compreso il pannello che copre l’attacco per la ricarica.

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Si tratta dell’auto elettrica che, nonostante siano trascorsi ormai sette anni dal suo debutto sul mercato, continua a far registrare ottimi volumi di vendita, intaccati solo dall’arrivo di concorrenti evoluti come la Chevrolet Bolt EV, che costituisce un passo in avanti soprattutto in termini di autonomia dichiarata (oltre 380 Km).

Al momento non ci sono informazioni ufficiali in merito alla capacità della batteria, né alla distanza percorribile con una sola ricarica, ma con tutta probabilità miglioreranno entrambi gli aspetti.

Il modello attualmente in commercio arriva a circa 170 Km. Se quanto mostrato da IDS va preso come indicazione, è possibile ipotizzare un raddoppio per quanto riguarda la capacità, fino a 60 kWh, raggiungendo così un’autonomia che arriva a 320 Km.

Confermata invece l’integrazione della tecnologia ProPilot che offrirà aiuti alla guida: non un vero e proprio sistema da self-driving car, ma comunque una serie di strumenti pensati per semplificare la vita di chi si trova al volante della Leaf. Maggiori informazioni arriveranno nei prossimi mesi.

13 febbraio 2017
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I vostri commenti
Renzo, sabato 18 febbraio 2017 alle1:58 ha scritto: rispondi »

Eugenio: disastroso. Non si va contro il progresso. Se fra 20 anni le auto saranno completamente autonome, terranno la velocità in funzione di un sacco di parametri, ma in piena sicurezza.

simone, martedì 14 febbraio 2017 alle12:44 ha scritto: rispondi »

ma cosa dici speriamo invece che la velocità in autostrada venga alzata magari tra qualche anno quando i sistemi di controllo più evoluti permettano un controllo del veicolo superiore cosi da dimezzare o più gli incidenti. Abbassare la velocità vuol dire aumentare i tempi di percorrenza per niente perche se fai un incidente a 120 è come farlo a 130 ... 140 ... 150 ... non ti salvi. Quello che vuoi dire tu è che bisognerebbe essere piu prudenti ma abbassarte la velocita non rende piu prudente una persona

eugenio, lunedì 13 febbraio 2017 alle11:58 ha scritto: rispondi »

i costruttori continuano a costruire e auto elettriche con la stessa mentalità delle attuali, NON SONO DELLO STESSO PARERE. la tecnologia elettrica deve essere innovativa quindi creare la cultura del rispetto dell'ambiente e dell'uomo il che vuol dire: 1) eliminare almeno le auto a petrolio; 2) abbassare le velocità dei veicoli, responsabile della morte e danni alle persone ed alle cose; 3) avere la velocità delle autostrade a 130 km/h è troppo alta e costringe le società a grossi investimenti per la costruzione e manutenzione delle strutture. già se la portassimo a 120, avremmo un enorme risparmio per tutti etante vite risparmiate. 4) avere tale velocità consentirebbe coeficienti cx diversi e mezzi quindi mezzi più comodi, ergonomici e spaziosi

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