Nissan Leaf 2018: pro e contro dell’elettrica più venduta in Italia

Nissan Leaf 2018 è l’auto elettrica più venduta in Europa e in Italia. Con le sue 1.050 unità vendute nel periodo gennaio-settembre 2018 questa berlina 100% elettrica è la portabandiera della mobilità a zero emissioni nel nostro Paese. Ecco perché abbiamo deciso di metterla alla prova in un test drive di una settimana sulle strade di Roma per capirne al meglio pregi e difetti e approfondirne tutte le caratteristiche che la distinguono dalla concorrenza.

Nissan Leaf 2018: pregi

1) Come per tutte le elettriche che abbiamo provato il primo pregio che si riscontra è l’accelerazione immediata. Basta premere sull’acceleratore per avere subito prova della reattività della Leaf 2018. Nei test fatti dalla casa nipponica la vettura ha fatto registrare uno 0-100 in appena 7,9 secondi e dobbiamo dire che anche nelle nostre prove quel dato è confermato. Considerando come si tratti di una berlina che è indirizzata ad un uso prevalentemente cittadino queste performance sono davvero interessanti.

2) L’altro punto a favore della Leaf 2018 è certamente l’ottima autonomia consentita dalla nuova batteria da 40 kWh, quest’ultima infatti consente 270 Km sulla base del ciclo di omologazione WLTP. Nelle prove fatte possiamo confermare come l’autonomia si attesti effettivamente su chilometraggi vicini a quel valore, a patto di adottare uno stile di guida consono a una vettura elettrica, dunque quanto più possibile lineare, privo di accelerazioni improvvise o di velocità elevate per lunghi periodi.

3) L’estetica della nuova Nissan Leaf è un passo avanti notevole rispetto al passato. Il design ora si avvicina allo stile delle auto Nissan sul mercato, soprattutto alla Micra. Molto piacevole da vedere soprattutto il frontale, con i suoi ampi fari a LED e la griglia che la rendono subito riconoscibile.

4) Le dotazioni di sicurezza della Leaf 2018 sono davvero eccellenti, in particolare Nissan ProPILOT è molto utile nel tenere sotto controllo tutti gli aspetti critici della guida (distanza di sicurezza, corsia, frenata etc.) ed è ottimo anche l’Around View Monitor, un sistema di quattro telecamere che controlla costantemente lo spazio intorno all’auto.

Nissan Leaf 2018: difetti

1) La modalità Eco, nonostante consenta di aumentare l’autonomia della nuova Nissan Leaf, ne riduce considerevolmente le prestazioni facendo diventare la vettura troppo lenta, soprattutto nelle ripartenze. Soprattutto nel traffico questa poca reattività della Leaf in modalità Eco può rivelarsi un problema, perché spesso si ha bisogno di ripartire velocemente, magari cambiando anche corsia. Questa poca reattività invece non si percepisce così nettamente quando siamo arrivati alla velocità di crociera desiderata.

2) Un’altra caratteristica che non ci ha convinto appieno della nuova Leaf è l’e-Pedal. Dobbiamo ammettere che è geniale, e sulla carta estremamente comodo, usare un solo pedale per accelerare e frenare, tuttavia la frenata risulta spesso troppo brusca. Se si lascia troppo velocemente l’acceleratore si rischia di inchiodare, causando possibili disagi alle vetture che sono dietro di noi. Per usare al meglio l’e-Pedal è necessario allenare il proprio piede a un rilascio lento e progressivo.

3) Il pedale del freno ha qualche problema quando si deve effettuare una frenata improvvisa, nelle nostre prove abbiamo dovuto spingere molto a fondo il freno per ottenere il risultato sperato.

Conclusioni

Bella, prestante ed ecologica. Questi tre aggettivi a nostro avviso sintetizzano meglio di tutti questa nuova Nissan Leaf che, complessivamente, ci ha convinto nelle prove fatte nel traffico romano. Ne abbiamo apprezzato molto il comfort di guida, l’accelerazione, la coppia instantanea oltre ovviamente al fatto di essere un’auto a zero emissioni, un particolare non di poco conto visto il livello critico di polveri sottili presenti nell’aria delle grandi città.

È un’auto che già oggi può rappresentare un’alternativa possibile per mandare in pensione la propria vettura a benzina e gasolio, senza dover fare rinunce o modificare sostanzialemente l’utilizzo che ne facciamo in città. Ovviamente il problema infrastrutturale delle colonnine di ricarica, davvero troppo poche in Italia, c’è ma con l’autonomia consentita dalla nuova Leaf (250 Km) è decisamente meno accentuato rispetto al passato. Nelle prove fatte, spostandoci da casa al lavoro e viceversa (circa 26 Km percorsi al giorno), per cinque giorni a settimana non abbiamo mai avuto alcun tipo di ansia da ricarica. Sulla base della media dei chilometri annui percorsi dagli italiani, circa 11.200 l’anno (quindi circa 30 km al giorno), si potrebbe addirittura limitare la ricarica ad una sola volta a settimana senza avere particolari problemi.

Nell’uso cittadino dunque la Nissan Leaf 2018 fa cadere tutte le obiezioni relative all’autonomia. Rimane invece il fattore prezzo come principale ostacolo all’acquisto, 36.360€ come prezzo di partenza sono davvero tanti soldi, anche per il più convinto degli ambientalisti, figuriamoci per chi valuta queste vetture basandosi esclusivamente sul rapporto qualità-prezzo rispetto ai modelli a benzina/gasolio.

Complessivamente la Leaf 2018 è, a nostro avviso, una delle migliori elettriche sul mercato, probabilmente la migliore se non si considera la Tesla Model S che però si colloca per prezzo e caratteristiche in una categoria a parte, e rappresenta senza dubbio un benchmark con cui confrontarsi per tutte le elettriche che verranno immesse nei prossimi mesi.

26 novembre 2018
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