Niente più scooter elettrici per Vectrix, la società chiude per bancarotta
La cessazione dell’attività da parte di un’azienda, purtroppo, sembra essere diventata pratica quotidiana e destinata a non fare più notizia, a meno che non si tratti di una realtà appartenente ad un mercato appena nato e in forte espansione.
È quest’ultimo il caso di Vectrix, uno dei pionieri nel segmento scooter elettrici, che ha chiuso i battenti per bancarotta.
Ad annunciarlo, ora che il sito ufficiale ora non più raggiungibile, è un comunicato ufficiale diffuso lo scorso 14 luglio.
Le cause della chiusura sono da ricercarsi in una fredda accoglienza, da parte del pubblico, dei prodotti proposti. A quanto pare, solo 2.000 degli esemplari di Maxi Scooter prodotti dalla filiera polacca sono stati venduti, non permettendo così la realizzazione e la commercializzazione degli altri modelli in cantiere.
Se Vectrix, che conta circa 200 dipendenti, non troverà un acquirente entro poche settimane, l’azienda è inesorabilmente destinata a sparire.
Si tratta, purtroppo, della dimostrazione di come avere un’idea brillante e innovativa a volte non sia sufficiente: bisogna averla nel momento giusto.
Con tutta probabilità, se invece che iniziare la propria attività nel panorama del trasporto elettrico a metà degli anni ’90, Vectrix avesse debuttato ora sul mercato, nei prossimi anni avrebbe potuto dire la propria all’interno di un settore che solo adesso sembra poter iniziare a competere con quello dei mezzi tradizionali.
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