Interrotti i lavori per la costruzione di 38 aerogeneratori al largo di Pantelleria. La commissione tecnica che ha preso in analisi il progetto valutandone l’impatto ambientale, ha deciso di respingere al mittente la richiesta di autorizzazione a procedere, per motivazioni legate all’habitat naturale interessato, all’economia ittica e per la conformazione del territorio che lo espone a rischi di tipo sismico.

Nulla da fare dunque per i piani presentati dall’azienda Four Wind, che fin da subito aveva incontrato la ferma opposizione di cittadini, associazioni ambientaliste ed esponenti del mondo politico. È proprio il presidente della commissione ambientale, il senatore Antonio D’Alì, a commentare compiaciuto l’evoluzione della vicenda:

L’installazione di pale eoliche off-shore avrebbe potuto mettere a repentaglio l’intera zona, tra le più importanti dell’intero Canale di Sicilia per quanto riguarda biodiversità e conformazione dei fondali.

L’impianto, inizialmente pensato per sorgere tra le 26 e le 35 miglia nautiche al largo della costa sud orientale siciliana, prevedeva una potenza prodotta complessiva di 228 MW, suddivisi equamente fra 38 generatori, ognuno dei quali con un rotore da 126 metri di diametro. Lo stop in questione, così come le recenti valutazioni dell’authority, mette in evidenza la necessità di un’analisi accurata dei singoli progetti legati alle fonti rinnovabili.

22 febbraio 2011
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