Niente cani sui treni dall’11 dicembre. Animalisti contro Trenitalia

Cane al finestrino di un treno

Viaggiare in treno con il proprio cane potrebbe diventare piuttosto complicato a partire dall’11 dicembre. Trenitalia ha deciso di ridurre le dimensioni dei convogli in cui sarà possibile trasportare cani di taglia grande e in generale quelli non collocabili dentro un “trasportino” di dimensioni massime pari a 70x50x30.

Le variazioni riguarderanno in particolare gli Intercity e gli IC Notte, costringendo perciò i padroni di cani di taglia grande a prendere un treno Regionale o Espresso. Questo vorrebbe dire all’incirca raddoppiare il tempo di percorrenza, un’ipotesi inaccettabile per Carla Rocchi, presidente dell’ENPA:

Non è una situazione da paese civile. L’ad delle FS, Mauro Moretti, si era impegnato con noi e con il precedente governo a garantire la possibilità di viaggiare con animali domestici. Non mantiene la parola. Quello che accadrà tra qualche giorno sarà la violazione di un diritto fondamentale, la libertà di circolare. Il regolamento va modificato. Se le cose non cambieranno, siamo pronti a portare la questione fino alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

La replica di Trenitalia è affidata al proprio ufficio stampa, che indica le cause di questi tagli come motivate da ragioni esclusivamente economiche, indipendenti dalla società di trasporti:

Gli Intercity e i treni notte sono coperti da contributi statali. Ma ci sono stati dei tagli e non è più possibile garantirne lo stesso numero di convogli. Che questo porti a minori possibilità di viaggiare con il cane è possibile, ma non dipende da noi.

Comprensibili le ragioni economiche della compagnia, ma difficile non pensare che una soluzione alternativa al semplice “taglio dei posti” per i cani potrebbe e dovrebbe essere messa a punto. Ci auguriamo che i vertici di Trenitalia, se proprio non vogliono pensare ai viaggiatori “umani” che devono perdere un’intera giornata per spostarsi da un capo all’altro d’Italia (32 ore per la tratta Torino-Palermo), riescano almeno a riflettere su quanto duro e faticoso possa essere un simile viaggio per il nostro migliore amico.

Fonte: Corriere della Sera

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  • Noretta

    Per coloro che viaggiano con cane a seguito sarà un bel problema! Non capisco il perchè di tale scelta da parte di trenitalia: preferiscono non vendere un biglietto intero (del padrone) più uno ridotto (per far salire un cane sul convoglio bisogna pagare) guadagnando così meno soldi, pur di non ammettere animali a bordo?! Non ha granchè senso!

  • Mafy

    Io viaggio in media ogni due mesi col mio cane (7 h di viaggio)…pago il biglietto xchè è un westie e nel trasportino nn si può muovere…Questa notizia nn mi sconvolge affatto!!!….conosco trenitalia e tutte le volte che viaggio nonostante sono in regola con tutto x fido, trovano sempre qualcosa che nn gli va bene….l’ultima volta il controllore, tratta pescara-torino all’altezza di bologna, voleva fargli mettere la museruola x forza (con scuse surreali)…..nonostante il cane dormisse da ben tre ore!!!……mi sono rifiutata…ma si rischia sempre di essere sbattuti giù dal treno!!!……e purtroppo nn ci sono altri mezzi!!!!
    Una vera vergogna, andiamo sempre + indietro…..

  • Calcagnocristina85

    E un altra ingiustizia verso coloro che hanno degli animali concordo con quello che hanno scritto mafy e noretta

  • M4mila

    cooooooooooosa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!     e secondo loro io ED I MIEI 2 CANI che abitiamo a 700 km da casa ,perchè io studio fuori, come rientriamo??? a piedi??????… avevo sentito l’anno scorso di quest’assurdità, ma nn pensavo potessero farlo davvero! ma stiamo scherzando! 

  • Kal El

    Qualcuno sa se sono già state organizzate proteste ufficiali contro questo provvedimento, qualche petizione o manifestazione pubblica?

  • Francogirella

    certo che il progresso non vuol dire civiltà….quanti divieti!!! avete visto quanti giocatori di pallone sputano sul campo  dando a milioni di persone ( e ragazzi soprattutto) un pessimo esempio di inciviltà!!!!!!

  • Claudia

    E’ davvero pazzesco che prendano un provvedimento simile. In tutto il mondo cercano di ammettere i cani in più luoghi possibili per cercare di evitare abbandoni e per agevolare le persone che non hanno la possibilità di lasciare a qualcuno il proprio animale! Da noi che succede? Si torna come al solito indietro. Che poi vorrei dire a trenitalia: che fastidio da un cane sul treno? Ha un padrone che lo tiene, ha la museruola, paga il biglietto e non lascia neppure pulci visto che ha qualcuno che si occupa di lui!!!!

    • Giovanni Carrabs

      Ma non vi dispiace di queste povere bestie che devono sopportare un viaggio in treno senza poter fare i propri bisogni liberamente …….lasciateli a qualcuno che si prenda cura di loro nel frattempo voi siete VIA oppure trovate altre soluzioni di viaggio !!!!!!!
      PS. Durante un viaggio in treno un cagnolino meticcio ha fatto i propri bisogni nello scompartimento……..non vi dico cosa é successo!!!!!!!

      • G.G.

        Ma a meno che uno non parta per una vacanza, il cane se lo porta dietro. E non credo che un viaggio in auto sia più salutare l’animale