Il futuro energetico di New York è nelle fonti rinnovabili. Eolico e fotovoltaico sarebbero le chiavi per ridurre la mortalità legata alle emissioni da combustibili fossili e per alimentare lo Stato culla della Grande Mela. Autori dello studio sono Mark Z. Jacobson, dello Stanford Woods Institute for the Environment oltre al Precourt Institute for Energy, insieme con gli scienziati della Cornell University e della University of California-Davis. Un rapporto che ripone grandi speranze nell’energia verde, tanto da assegnarle un potenziale minimo del 78% rispetto al fabbisogno cittadino.

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La maggior parte del futuro fabbisogno dello Stato di New York potrebbe quindi venire da eolico e fotovoltaico, con un contributo stimato per il primo del 40% mentre di poco inferiore (38%) l’apporto dell’energia solare. Nel rapporto vengono indicati, questo il punto più incoraggiante per i sostenitori delle rinnovabili, prodotti e tecnologie verdi già disponibili su scala commerciale o pronti ad esserlo nel brevissimo periodo. Nessuna ipotetica apparecchiatura futuristica quindi presa in esame, ma soltanto le reali possibilità di sviluppo tecnico.

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Anche la geotermia potrà secondo i ricercatori giocare un ruolo chiave, così come la possibilità di ricavare energia dal moto marino. Possibilità già ampiamente sfruttata ricordano gli autori, tanto che il grosso delle centrali idroelettriche richieste per realizzare le loro aspettative sulle fonti pulite sono già in attività. È inoltre già in fase di test un progetto sperimentale di recupero dell’energia delle maree lungo l’East River. Lo studio tiene conto di un ampio spettro di fonti rinnovabili sfruttabili a livello locale, alle quali andranno aggiunti tutti quei kilowatt assicurati dai collegamenti con i centri di produzione da eolico nel MidWest.

Un tale sviluppo delle rinnovabili andrebbe inevitabilmente ad incidere sull’apporto di energia da combustibili fossili. Secondo gli autori dello studio questo cambio di rotta produrrebbe notevoli vantaggi in termini di riduzione della spesa sanitaria e del numero di decessi legati a fattori di inquinamento atmosferico. Le morti sostengono diminuirebbero di circa 4.000 unità ogni anno, oltre a garantire allo Stato un risparmio tangibile in termini economici:

Lo Stato risparmierebbe circa 33 miliardi di dollari, il 3% del suo Prodotto Interno Lordo, in costi sanitari ogni anno. Lo studio stima anche che le emissioni risulterebbero in grado di ridurre i costi USA al 2050 per far fronte ai cambiamenti climatici, come l’erosione della costa e i danni da fenomeni atmosferici estremi, di circa 3,2 miliardi di dollari all’anno.

15 marzo 2013
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