L’ondata di freddo siberiano che sta coinvolgendo in queste ore l’Italia, con temperature ben sotto allo zero, neve e strade ghiacciate, non crea problemi soltanto alla viabilità di molte città italiane, prima fra tutte Roma con la dichiarazione dello stato di allarme. Il clima proibitivo è anche pericoloso per gli amici animali.

Sebbene cani e gatti, gli animali domestici più diffusi in Italia, tollerino maggiormente il freddo rispetto agli umani, neve e ghiaccio potrebbero essere per loro causa di malesseri, a volte anche letali. A spiegarlo è Andrea Rettagliati, un veterinario di Roma, che per AdnKronos Salute sottolinea come non sia il freddo in sé a essere preoccupante, ma quanto gli sbalzi di temperatura:

«Sia per gli animali abituati a vivere dentro casa, che per quelli soliti stazionare all’aperto, il passaggio da un ambiente molto caldo a uno molto freddo, come l’interno delle nostre abitazioni super-riscaldate e l’esterno, può provocare svariati problemi.»

Vi sono, ovviamente, delle specifiche differenze fra cani e gatti e, non ultimo, tra le loro razze. I cani abituati a vivere all’aperto, nonostante delle temperature notturne che rischiano di superare in alcune zone i -10 gradi, non avranno bisogno di attenzioni esagerate. Sarà sufficiente creare un ambiente al riparo da neve e vento, come una cuccia foderata di soffici coperte, senza provocare un calore eccessivo. Lo sbalzo di temperatura, soprattutto per i cani di taglia media o grande, può provocare infatti scompensi gastrointestinali o respiratori: se si vuole portare all’interno dell’abitazione l’animale, bisognerà perciò abituarlo gradualmente alle temperature, lasciandolo stazionare prima negli ambienti più freddi della casa. Allo stesso modo, un cane abituato al caldo casalingo dovrà essere lentamente introdotto al gelo: prima di lasciarlo correre felice sulle nevi, meglio attendere qualche minuto affinché le zampe si abituino al nuovo clima.

Discorso più semplice, invece, quello che riguarda i gatti. I felini sono generalmente degli animali molto autonomi e, di conseguenza, decideranno senza troppi indugi se sottoporsi al gelo dell’aperto o rimanere al caldo in casa. Bisogna tuttavia evitare che i gatti si adagino sopra i termosifoni, perché anche in questo caso gli sbalzi di temperatura potrebbero avere degli effetti funesti. Per ovviare a questa eventualità, basterà creare un ambiente confortevole e appetibile, come una cesta su cui adagiare soffici coperte e qualche piccolo giocattolo, affinché il gatto lo preferisca al calorifero.

Che dire, invece, degli animali esotici? I possessori di specie come serpenti, pesci tropicali e altri tipi di rettili non corrono alcun rischio: le terriere, così come gli acquari, generalmente garantiscono il perfetto microclima per la normale sopravvivenza. Cosa accade, invece, a tutti gli animali rinchiusi negli zoo oppure in specifiche riserve sparse sul territorio? A spiegarlo è il Bioparco di Roma, che rassicura l’opinione pubblica della sicurezza degli ospiti delle strutture: per le specie più sensibili, le gabbie e i pavimenti sono riscaldati e i pasti, come patate bollite, sono eccezionalmente caldi. Per altre più temerarie, come ad esempio gli scimpanzé provenienti dal Giappone, la resistenza è assicurata dall’abitudine a inverni ben più ferrei.

Infine, una nota di buonsenso: è di ieri la notizia della denuncia di un uomo di Avellino per maltrattamento di animali, colto in flagrante nel trasportare il proprio cane sul cassone aperto di un motocarro. Il cane, oltre a essere esposto alla neve, era legato al veicolo tramite una catena di ferro e, a ogni tumulto, urtava i lati del mezzo.

Fonti: AdnKronos, Repubblica, Geapress

4 febbraio 2012
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