Ha fatto di un negozio di dischi la sua casa, girovagando tra vinili e CD ormai da diversi anni. Eppure la sua presenza non è stata gradita a un cliente che, in forma anonima, ha cercato di far chiudere l’esercizio appellandosi alle autorità. È questa la storia che coinvolge un gatto in Nuova Zelanda, per una storia che ha già ottenuto una grande rilevanza virale sui social network in tutto il mondo.

Callaway è un famosissimo gatto della città di Tauranga: l’animale, di 15 anni circa d’età e da tempo sordo, adora passare il suo tempo all’interno di un negozio di dischi, adottato dai proprietari dell’esercizio. Il gatto, del tutto pacifico e innocuo, ama riposare tra uno scaffale e l’altro, a volte trasformando un giradischi nel suo singolare giaciglio. Da diverso tempo il gatto è famoso anche online, grazie alle immagini condivise quotidianamente dai gestori di Vinyl Destination, il negozio in questione.

Qualche giorno fa, tuttavia, il consiglio municipale cittadino ha chiamato il proprietario Luke Wormald, per informarlo delle lamentele ricevute da un cliente anonimo. A quanto pare, il consumatore in questione avrebbe visitato il negozio qualche giorno fa e, per un caso fortuito, il gatto pare si fosse adagiato nei pressi di un distributore automatico di caffè. Lo sconosciuto avventore, di conseguenza, ha deciso di avanzare un esposto ufficiale presso le istituzioni cittadine, per richiedere la chiusura immediata del negozio per supposta assenza di igiene. Non sembrano però esserci i presupposti né per la chiusura del negozio, tantomeno per l’allontanamento dell’amatissimo Callaway: proprio perché si tratta di un distributore automatico, in sola modalità takeaway, non vi è modo che il felino possa entrare in contatto con gli ingredienti contenuti nell’apparecchio, ingredienti che rimangono sigillati fino al momento dell’acquisto.

Dai social network è giunto il supporto incondizionato da parte dei navigatori, i quali si sono complimentati per la bellezza del micio, nonché lamentati per il comportamento dell’esagerato cliente. Dai ministeri locali, invece, è arrivata conferma come gli animali domestici possano essere ospitati senza problemi nei negozi, purché non entrino in diretto contatto con i cibi, fatto più che garantito nel caso di un distributore automatico.

13 maggio 2016
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I vostri commenti
Mariella, sabato 14 maggio 2016 alle19:08 ha scritto: rispondi »

La solita carogna umana che detesta gli animali come detesta se stesso. Simili persone non possono vivere tra la gente normale e di normali ce ne sono pochissime in circolazione. Se ritiene che le condizioni igieniche non lo sodisfano che si impegni giornalmente a fare le pulizie gratuite nel negozio oppure non lo frequenti.

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